La Liturgia

 il santo del giorno

 i media cattolici

scarica il bollettino postale pre-stampato

  Il buon samaritano
 
Home
La storia dell'edificio
Come stavamo
gli altari
i protettori della città
i parroci
Le Ricerche
Notizie dalla Chiesa
Le pubblicazioni
Le messe a Casarano
Le attività
Appuntamenti
Avvisi
La liturgia
le altre parrocchie
La diocesi
album dei ricordi
iniziative per il restauro
Emeroteca
Links
mailing list
Saluti e messaggi
Libro degli ospiti

RIFLESSIONI E CONCLUSIONI

DEL CONVEGNO PARROCCHIALE 2006.

IL BUON SAMARITANO


Nei giorni di 10, 11 e 13 Maggio in parrocchia si è voluto tenere per la seconda volta il convegno parrocchiale.

 

Nutrito è stato il numero di coloro che hanno voluto partecipare  a questo momento di formazione e di riflessione a partire dalla Parola di Dio che è lampada ai passi di ogni cristiano che si vuole impegnare a ricercare l’ amore di Dio.

 

L’ icona biblica di questi giorni è stata la parabola del “buon Samaritano”.

          

La prima sera don Camillo De Lazzari ha presentato in modo puntuale e suggestivo le linee principali del messaggio della suddetta parabola.

La seconda serata ci ha visti impegnati in gruppi di studio per una riflessione più approfondita, aiutati da una griglia di riflessione che il relatore ci aveva consegnato la serata precedente.

La terza sera il segretario di ciascun gruppo di studio ha presentato all’Assemblea le riflessioni emerse in ciascun gruppo.

 

Qui di seguito presentiamo alcuni frammenti delle riflessioni fatte dai partecipanti, che potranno essere utili ai tanti che sicuramente avrebbero desiderato partecipare ma che per  diversi motivi non  hanno potuto.

 

1.  Abbiamo cominciato a chiederci se veramente ciascuno di noi conosce bene che cosa significa Carità.

 

2.  E’ stata sottolineata l’importanza dell’ impegno  alla solidarietà ed all’ amore concreto non solo per la fede cristiana, ma anche per la stessa convivenza civile. Non bastano le buone intenzioni e i pii desideri, occorre rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani.

 

3.  E’ opportuno fare un serio esame di coscienza per verificare tutte le volte che abbiamo trovato delle motivazioni più o meno plausibili per giustificare la nostra negligenza.

 

4.  Fondamentale, è stato detto, rimane una conversione a Cristo.

5. 

    Se noi per primi non ci riconosciamo bisognosi delle cure del samaritano (Cristo), non potremmo riconoscere neppure i bisogni degli altri.

 

6.  Ci siamo sentiti anche noi come il malcapitato, ferito e abbandonato sulla strada; e abbiamo sperimentato che Cristo si ferma accanto a noi.

7.  

    Abbiamo bisogno di credere e di sperimentare l’ Amore di Dio, di tenere accesa la speranza e ricominciare sempre con il Signore anche dopo il peccato.

 

8.  Le persone vanno ricercate non perché “ci servono” ma perché hanno bisogno di qualcuno che le ascolti; hanno bisogno di sentirsi amate  e non giudicate.

 

9.  E’ importante ascoltare tutti in modo rispettoso e pieno di amore; attivare al meglio “i centri di ascolto”.

 

10. Le persone prima ancora del pane hanno bisogno di essere ascoltate, di sentire che sono importanti per qualcuno; dare il pane a qualcuno non solo è un gesto materiale ma qualcosa di spirituale.

 

11. Dobbiamo avere particolare attenzione a tutti i tipi di povertà e saper intervenire in tutte le situazioni di disordine o di errore anche morale a volte dettate dall’ ignoranza.

 

12. Dobbiamo, come dice Benedetto XVI, guardare col cuore per vedere quanti vivono in solitudine, interessarci e sentirne il peso e la sofferenza in prima persona.

 

13. La Carità non è assistenzialismo, ma farsi carico della promozione umana delle persone. Per questo nella nostra parrocchia si vorrebbe migliorare il gruppo Caritas che non vuole essere una realtà in più ma costituire il lievito per fermentare la carità di tutti i membri della comunità. Non solo, quindi,  per la distribuzione di viveri ma anche per far maturare una spiritualità più intrisa di carità. Caritas Christi urget nos.

                                                                           

Per concludere non troviamo modo migliore che riportare il passo dell’ enciclica di Benedetto XVI, Deus Caritas est che sviluppa in modo eccellente proprio il tema dell’ Amore in generale, citando la parabola del “Buon Samaritano”. In particolare al n. 15 dice:

 

            . “ La parabola del “buon Samaritano” ( Lc. 10, 25-37) conduce soprattutto a due importanti chiarificazioni . Mentre il concetto di “prossimo” era riferito, fino ad allora, essenzialmente ai connazionali e agli stranieri che si erano stanziati nella terra d’ Israele e quindi alla comunità solidale di un paese e di un popolo, adesso questo limite viene abolito. Chiunque ha bisogno di me e io posso aiutarlo, è il mio prossimo. Il concetto di prossimo viene universalizzato e rimane tuttavia concreto. Nonostante la sua estensione a tutti gli uomini, non si riduce all’ espressione di un amore generico ed astratto, in se stesso poco impegnativo, ma richiede il mio impegno pratico qui ed ora.

 

Il documento al n. 31 delinea il profilo specifico dell’attività della Chiesa con queste parole:

 

Secondo il modello offerto dalla parabola del buon Samaritano, la carità cristiana è dapprima semplicemente la risposta a ciò che, in una determinate situazione, costituisce la necessità immediata: gli affamati devono essere saziati, i nudi vestiti. I malati curati in vista della guarigione, i carcerati visitati, ecc. Le Organizzazioni caritative della Chiesa, a cominciare da quelle della Caritas (diocesana, nazionale, internazionale), devono fare il possibile, affinché siano disponibili i relativi mezzi e soprattutto gli uomini e le donne che assumano tali compiti. Per quanto riguarda il servizio che svolgono per i sofferenti, occorre innanzitutto la competenza professionale: i soccorritori devono essere formati in modo da saper fare la cosa giusta nel modo giusto, assumendo poi l’ impegno del proseguimento della cura. La competenza professionale è una prima fondamentale necessità, ma da sola non basta. Si tratta, infatti, di esseri umani, gli esseri umani necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta. Hanno bisogno di umanità. Hanno bisogno dell’ attenzione del cuore. Quanti operano nelle Istituzioni caritative della Chiesa devono distinguersi per il fatto che non si limitano ad eseguire in modo abile la cosa conveniente al momento, ma si dedicano all’ altro con le attenzioni suggerite dal cuore, in modo che questi sperimenti la loro ricchezza di umanità. Perciò, oltre alla preparazione professionale, agli operatori è necessaria anche, e soprattutto, la “formazione del cuore” : occorre condurli a quell’ incontro con Dio in Cristo che susciti in loro l’ amore e apra il loro animo all’ altro, così che per loro l’ amore del prossimo non sia più un comandamento imposto per così dire dall’ esterno, ma una conseguenza derivante dalla loro fede che diventa operante nell’ amore. (Gal. 5,6).

 

In linea con queste parole del Papa, la Caritas diocesana si ripropone per il prossimo anno di organizzazione dei corsi di formazione per gli operatori della Caritas parrocchiale.

            L’ invito che Gesù rivolse a quel tempo al dottore della legge oggi lo rivolge a ciascuno di noi: “Va’, e anche tu fa lo stesso”!!!

            A noi ora la risposta che speriamo sia generosa. S. Giovanni della Croce diceva che : “Alla sera della vita saremo giudicati sull’ amore”!!!

 

Ogni gruppo parrocchiale sceglierà qualcuna delle riflessioni proposte, ne farà un suo programma e studierà come e cosa potrà realizzare durante il prossimo anno pastorale.

            Buon lavoro a tutti.

 

 

 

Don Agostino,

don Luca

e il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Casarano, 31 maggio,

memoria del miracolo di S. Giovanni Elemosiniere

 

 

Home La storia dell'edificio Come stavamo gli altari i protettori della città i parroci Le Ricerche Notizie dalla Chiesa Le pubblicazioni Le messe a Casarano Le attività Appuntamenti Avvisi La liturgia le altre parrocchie La diocesi album dei ricordi iniziative per il restauro Emeroteca Links mailing list Saluti e messaggi Libro degli ospiti

Home Su
iscrizione alla Mailing list

scrivici

Ultimo aggiorn.: 01-05-06

mail to webmaster