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 Stiamo preparando questa
pagina di noi "Chierichietti" ci
vediamo presto! |
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Il ministrante è
quel ragazzo o ragazza che serve all'altare durante le
celebrazioni liturgiche. Sino a prima del Concilio Vaticano II,
chi donava questo servizio veniva definito "chierichetto".
Il termine "chierichetto"
è stato sostituito dal termine "ministrante" che riesce a far
capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino
"ministrans", cioè colui che serve, secondo
l'esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per
primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i
nostri fratelli.
Ma essere
ministrante non si riduce soltanto al servizio all'altare, perchè...
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Il ministrante è un ragazzo che
attraverso il Battesimo è diventato amico e seguace di Gesù.
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Il ministrante è un ragazzo che
presta servizio all'altare svolgendo le sue funzioni (portare le
ampolline , i candelieri , l' incenso , la croce ; suonare il
campanello).
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Il ministrante è un ragazzo che
manifesta il suo impegno cristiano nella famiglia, nella scuola,
con gli amici.
IL CONCILIO VATICANO
II AI MINISTRANTI
Anche i
ministranti... svolgono un vero ministero liturgico. Essi perciò
esercitino il proprio ufficio con quella sincera pietà e con quel
buon ordine che conviene ad un così grande ministero e che il
popolo di Dio esige giustamente da essi... (Costituzione
liturgica, n.29)
Nelle azioni liturgiche i
ministranti occupano un posto particolare:
(nelle azioni liturgiche) hanno un
posto particolare... per l'ufficio che svolgono, i ministranti...(Istr.
"Musicam Sacram")
I ministranti compiano bene la loro
parte: .... i
ministranti... preferiscano le parti loro assegnate in modo
bene intellegibile, così da rendere più facile e quasi naturale
la risposta dei fedeli, quando è richiesta dal rito... (Ibid)
MINISTRANTI
Servizio che è
titolo d'onore, professione di fede, atto di amore:
"Voi siete
strettamente associati al sacrificio eucaristico di cui dovete
apporfondire il significato teologico e spirituale e rituale; voi
siete collaboratori eletti dal sacerdozio ministeriale al quale
portate un aiuto preziosissimo; voi svolgete, come ha sottolineato
il Concilio Vaticano II, "un vero ministero liturgico" insieme con
i lettori, i commentatori e i membri della "Schola Cantorum" (
Cost. Sacrosantum Concilium, 29).
Vi auguriamo di fare
di codesta vostra "specializzazione" il centro propulsore ed
orientatore di tutta la vostra vita.
Sappiate sempre
compiere il vostro ufficio liturgico con rispetto, con ordine, con
euritmia, con religiosità profonda, vorremmo dire con stupore e
gratitudine ogni volta rinnovati e più grandi, nella convinzione
dell'arcana e reale presenza del Signore, davanti al quale state,
perchè è sopratutto attraverso la liturgia che il Signore è
presente nella sua Chiesa a realizzare la grande opera della
salvezza, a rendere sempre vivo e contemporaneo il mistero
pasquale"
(Paolo VI,
Allocuzione i giovani ministranti, 1 aprile 1970 , L'OSSERVATORE
ROMANO, 2 APRILE 1970). |
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I
discorsi del Papa ai Ministranti |
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In
questa pagina puoi consultare i testi più importanti dei discorsi del
Santo Padre Giovanni Paolo II ai ministranti dal 1979 e del 2001 |
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11.3.1979 |
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Carissimi! Gesù vi ama! Questa è la
verità più bella e consolante. Questa è la verità che vi annunzia il
Vicario di Cristo: Gesù vi ama! Io mi auguro che siano tante le
persone che vi vogliono bene, e di cuore auspico che ognuno di voi sia
contento trovando bontà, affetto, comprensione in tutti e da tutti.
Molte volte può capitare di sentire nell’animo un senso di vuoto, di
malinconia, di tristezza, di insoddisfazione. Magari abbiamo tutto, ma
manca la gioia. Ma anche nel dramma dell’esistenza umana risuona
perenne il messaggio del Vangelo: Gesù vi ama! Gesù è venuto su questa
terra per rivelarci e garantirci l’amore di Dio. È venuto per amare ed
essere amato. Lasciatevi amare da Gesù! Egli è il Figlio di Dio; egli
è l’Emmanuele, il Dio con noi, Egli è la luce nelle tenebre. Egli è la
nostra gioia perenne sappiamo che ama ognuno di noi personalmente. Non
dimenticate che Gesù ha voluto rimanere presente personalmente e
realmente nell’Eucaristia per concretizzare questo suo amore
individuale e salvifico! |
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9.5.19 79 |
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La Chiesa di tutti i tempi,
incominciando dal cenacolo, circonda sempre Maria di una venerazione
particolare e si rivolge a lei con fiducia Maria è sempre il
compimento più pieno del mistero salvifico. Ella rivela la salvezza,
avvicina la grazia anche a coloro che sembrano i più indifferenti e i
più lontani. A Maria. che è la madre del bell’Amore, desidero
avvicinare in particolare la gioventù di tutto il mondo e di tutta la
Chiesa. Ella porta in se il segno indistruttibile della giovinezza e
della bellezza che non passano mai. Desidero pregare che i giovani si
avvicinino a lei, abbiano fiducia in lei, che a lei affidino la vita
che è davanti a loro, che la amino con un semplice e caldo amore. Lei
sola è capace di rispondere a questo amore nel modo migliore:
«Seguendola non devierai, invocandola non dispererai; pensando a lei
non peccherai, se lei ti è propizia raggiungerai felicemente la
patria». Amate dunque la Madonna, cari ragazzi, pregatela ogni giorno!
Maria Santissima, invocata, amata, imitata, vi aiuti a mantenervi
buoni e santamente felici!
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8.6. 1979 |
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Carissimi ragazzi! Imparate a
conoscere Cristo. Siate certi che lui conosce ciascuno di voi, più di
quanto ciascuno di voi conosca se stesso. Egli conosce perché ha dato
la sua vita Permettetegli di trovarvi! Che lui vi guidi. Non abbiate
paura della fatica, ma abbiate paura soltanto della leggerezza e della
pusillanimità. Cristo rimanga per voi «Via, Verità e Vita». |
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14.6.1979 |
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Non dimenticatelo mai! Gesù vuole
essere il nostro Amico più intimo, il
nostro compagno di
strada. Gesù è l’Amico che non vi abbandona mai. Gesù
vi conosce uno per uno, personalmente; conosce il vostro nome,
vi segue, vi accompagna, cammina con voi ogni giorno, partecipa alle
vostre gioie e vi consola nei momenti del dolore e della tristezza.
Gesù è l’Amico di cui non si può fare a meno, quando lo si è
incontrato e si è capito che ci ama e vuole il nostro amore. Siate i
messaggeri e i testimoni gioiosi dell’Amico Gesù nelle vostre
famiglie, tra i vostri compagni, nei luoghi dei vostri giochi e delle
vacanze.
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Discorso del Papa al Pellegrinaggio Internazionale dei Ministranti
dell'agosto 2001 |
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Cari Fratelli e Sorelle!
Cari giovani!
Piazza San Pietro è oggi
la piazza della gioventù. Circa un anno fa, nel cuore del Grande
Giubileo 2000, qui hanno trovato premurosa accoglienza i giovani
provenienti da tutto il mondo per la celebrazione della Giornata
mondiale della gioventù. Oggi questa piazza, che ospita la millesima
udienza generale da quando la Provvidenza divina mi ha chiamato ad
essere successore dell’ Apostolo Pietro, si apre alle migliaia di
ragazzi e ragazze, venuti da tutta I ‘Europa in pellegrinaggio alla
tomba del Principe degli Apostoli.Cari ministranti! Ieri avete
attraversato in lunga processione Piazza San Pietro per avvicinarvi
all’altare della Confessione della Basilica. Così avete in
qualche modo prolungato il cammino che i giovani del mondo hanno
iniziato Nell’Anno Santo. Il motto del vostro pellegrinaggio nella
Città Eterna «Verso il mondo nuovo» è segno della vostra volontà di
prendere sul serio la vocazione cristiana.
Vi saluto con affetto,
cari giovani, e sono lieto che sia stato realizzato questo incontro.
In particolare ringrazio il vescovo ausiliare Martin Gachter,
Presidente del «Coetus Internationalis Ministrantium», che mi ha
rivolto a nome vostro parole tanto cordiali Mi rivolgo con gioia
particolare ai ministranti dei Paesi di lingua tedesca, che compongono
il gruppo numericamente più grande. E bello che tanti giovani
cristiani siano venuti dalla Germania!Il vostro impegno all’altare non
è solo un dovere, ma un grande onore, un autentico servizio santo. A
proposito di questo servizio, desidero proporvi alcune riflessioni.Quella
del ministrante è una veste particolar Essa ricorda un abito che
ognuno indossa quando viene accolto in Gesù Cristo nella comunità Mi
riferisco alla veste battesimale, della quale san Paolo chiarisce il
significato profondo: «Poiché quanti siete stati battezzati in Cristo,
vi siete rivestiti di Cristo» (Gal 3,27).Anche se voi, cari
ministranti, non entrate più nella veste battesimale, avete indossato
quella dei ministranti. Sì, il battesimo il punto di partenza del
vostro «autentico servizio liturgico», che vi pone accanto ai vostri
Vescovi, sacerdoti e diaconi (cft Sacrosanctum Concìlium, 11. 29,).
Il ministrante occupa un
posto privilegiato nelle celebrazioni liturgiche. Chi serre la Messa,
si presenta a una comunità. Sperimenta da vicino che in ogni atto
liturgico Gesù Cristo è presente ed operante. Gesù è presente quando
la comunità si riunisce per pregare e rendere lode a Dio. Gesù è
presente nella Parola delle Sacre Scritture. Gesù è presente
soprattutto nell’Eucaristia nei segni d pane e vino. Egli agisce per
mezzo del sacerdote che nella persona di Cristo celebra la Santa Messa
e amministra i Sacramenti. In tal modo nella Liturgia siete molto più
che semplici «aiutanti del parroco». Soprattutto siete servitori di
Gesù Cristo, dell’eterno Sommo Sacerdote. Così, Voi ministranti siete
chiamati in particolare a essere giovani amici di Gesù. Impegnatevi ad
approfondire e coltivare questa amicizia con Lui Scoprirete di aver
trovato in Gesù un vero amico per la vita.
Spesso il ministrante
tiene in mano una candela. Come non pensare a ciò che disse Gesù nel
Discorso della Montagna: «Voi siete la luce del mondo (Mt
5,14). Il vostra
servizio non può limitarsi all’interno di una chiesa. Esso deve
irradiarsi nella vita di ogni giorno: nella scuola, nella famiglia e
nei diversi ambiti della società. Poiché chi vuole servire Gesù Cristo
all’interno di una chiesa deve essere suo testimone dappertutto.Cari
giovani! I vostri coetanei aspettano la vera «luce dei mondo» (cfr Gv
1,9). Non tenete il vostro candeliere soltanto all’interno della
chiesa, ma portate la fiaccola del Vangelo a tutti coloro che sono
nelle tenebre e vivono un momento difficile della loro esistenza.
Ho parlato
dell’amicizia con Gesù. Io sarei contento se da questa amicizia
scaturisse qualcosa di più. Come sarebbe bello se qualcuno di voi
potesse scoprire la vocazione al sacerdozio! Gesù Cristo ha un urgente
bisogno di giovani che si mettano a sua disposizione con generosità e
senza riserve. Inoltre, il Signore non potrebbe chiamare anche l’una o
l’altra di voi ragazze ad abbracciare la vita consacrata per servire
la Chiesa e i fratelli? Anche per coloro che vorranno unirsi in
matrimonio, il servizio da ministrante insegna che un‘autentica unione
deve sempre includere la disponibilità al servizio reciproco e
gratuita. |
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25 APRILE 2002 - UDIENZA
AI MINISTRANTI DELL’ARCIDIOCESI DI NAPOLI E AI PARTECIPANTI A
PELLEGRINAGGI DA DIVERSE REGIONI ITALIANE |
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Alle
11.30, nell’Aula Paolo VI, il Papa ha ricevuto in Udienza i
Ministranti dell’Arcidiocesi di Napoli e i partecipanti a
pellegrinaggi da diverse regioni italiane ed ha loro rivolto il
discorso che riportiamo di seguito.
DISCORSO
DEL SANTO PADRE
Carissimi Fratelli e Sorelle!
Con grande gioia vi accolgo e a ciascuno rivolgo il mio
cordiale e grato benvenuto! Da diverse regioni italiane siete venuti
in pellegrinaggio a Roma dove san Pietro e san Paolo resero, con il
martirio, la loro coraggiosa testimonianza a Cristo. Possa questa
vostra sosta presso le tombe dei principi degli apostoli rafforzarvi
nella fedeltà al Vangelo e all’insegnamento della Chiesa; vi spinga
altresì a proseguire con rinnovato entusiasmo spirituale nel cammino
verso la santità, meta di tutti i battezzati.
Il mio affettuoso pensiero va innanzitutto a voi, carissimi e
numerosi ministranti della Diocesi di Napoli.
Saluto, in modo speciale, il vostro Arcivescovo, il Cardinale Michele
Giordano, che ringrazio per le cordiali parole rivoltemi. Con lui
saluto anche i Vescovi ausiliari che vi accompagnano.
Sono
lieto di questo incontro, che mi offre l’opportunità di manifestare
vivo apprezzamento per l’importante servizio liturgico da voi svolto
nelle rispettive comunità parrocchiali.
Il
vostro è un servizio speciale, che vi offre la possibilità di
sperimentare da vicino la presenza e l’opera efficace di Cristo in
ogni atto liturgico e, in particolare, nella celebrazione Eucaristica.
L’Eucarestia
è una mirabile fonte a cui dovete attingere costantemente, traendo da
essa il coraggio e la forza necessari per vivere da cristiani
autentici e testimoniare dappertutto l’universale amore di Dio per
ogni creatura. E’ Cristo eucaristico che nutre e fortifica i credenti
e li rende capaci di aderire generosamente alla volontà del Padre
celeste.
Questa assidua partecipazione al sacramento dell’altare vi renderà
docili allo Spirito Santo e capaci di corrispondere con gioiosa
disponibilità agli impulsi della grazia. Svolgendo il vostro
servizio liturgico, voi siete collaboratori del sacerdote, ma
soprattutto siete servitori di Gesù. Vi invito, pertanto, a coltivare
un’intima amicizia con Lui, riconoscendo in Lui un vero amico, sempre
al vostro fianco, nei momenti belli e in quelli difficili. Non
dimenticate! Egli ha bisogno di ragazzi e giovani che, oltre al
servizio all’altare, diventino ministri dell’altare, mettendosi a
totale sua disposizione per annunciare il Vangelo e dispensare la
grazia divina al mondo intero.
Prego il Signore perché, anche questo incontro, aiuti ciascuno di voi
a scoprire la propria vocazione e a seguirla fedelmente, fosse pura
quella al sacerdozio o alla vita consacrata.Il Signore continua ancora
oggi a chiamare uomini e donne a seguirlo più da vicino.Pregate anche
voi perché la sua voce trovi cuori aperti e generosi.Su voi e su tutti
i presenti invoco la materna protezione di Maria, Madre di Gesù e
Madre nostra, come pure quella di San Marco Evangelista, di cui oggi
celebriamo la festa.Vi assicuro la mia preghiera e di cuore Vi
benedico.
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ASSOCIAZIONE DIOCESANA
MINISTRANTI
Direttore: Don
Salvatore CASOLE
c/o Seminario Diocesano
Via Incoronata, 4
73048 NARDO' Tel. 0833. 871 706
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SS.
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Brindisi |
S.
Vito martire |

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Carmiano
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S.
Antonio abate |
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