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La Gazzetta del Mezzogiorno del 09/02/05

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/04/03

Vico Chiesa, a ridosso della Matrice, è ormai aggredita dal degrado. Una petizione è stata presentata al sindaco
Contro i ruderi «insorgono» 2104 firme
Il parroco: «Chiediamo che la zona venga resa finalmente decorosa»

di Antonio De Matteis,

Sono ben 2.104 i cittadini che hanno sottoscritto, un appello-denuncia contro i ruderi degradati di vico Chiesa (a sinistra della matrice ed addossati alla stessa) e che un comitato composto dal parroco, don Agostino Bove, ed alcuni dei firmatari ha già consegnato al sindaco, Remigio Venuti.
Nella lettera di accompagnamento del documento, con le 46 cartelle che contengono le firme, il parroco ha scritto al sindaco: «metto nelle sue mani e, mi auguro, nel suo cuore, una richiesta di così tanti cittadini di Casarano che le chiedono di non restare sordo nè di dilazionare un desiderio condiviso ed espresso con la firma: vedere il lato sinistro dell'antica e gloriosa Chiesa Madre reso decoroso, accogliente e funzionale per tutti i cittadini ed i visitatori. Un vico che consenta di accedere normalmente al sacro edificio anche ai portatori di handicap ed agli anziani che non possono affrontare la lunga serie di gradini che conduce al portone principale oppure quella che porta all'ingresso laterale di piazzetta D'Elia».
Come dimostra la foto pubblicata accanto, sono delle casette abbandonate ridotte a ruderi, prive di copertura e con dei giardini dove una vegetazione spontanea di arbusti ed erbe regna sovrana mentre lungo il percorso del vico appaiono anche scritte murali indecenti per non tacere che in quel luogo «spesso vi sono presenze strane».
Che cosa si vuole con detta petizione? «Un'opera pubblica che mai è stata richiesta da tanti cittadini: un recupero dignitoso dell'area e che il vicolo possa proseguire costeggiando la chiesa ed isolandola, sino a sfociare su corte Tancredi. Se ne avvantaggerebbe l'immagine della città - scrivono ancora i 2.104 cittadini - ai nostri occhi ed a quelli dei turisti che verranno sempre più numerosi a restauro della chiesa ultimato».
Don Agostino lascia intendere nella lettera di essersi consultato con dei tecnici a giudizio dei quali l'«appello» può essere accolto anche perchè dal punto di vista urbanistico ed estetico c'è un sicuro guadagno. Infatti, mettendo in comunicazione vico Chiesa con corte Tancredi si qualificherebbe un angolo del centro antico creando una viuzza di comunicazione tra il sagrato e via Bonifacio IX.
Certo, don Agostino lo sa bene, ci vogliono delle risorse economiche per realizzare un simile progetto «ma un'Amministrazione - sollecita il parroco - si qualifica proprio su questa sua capacità e nel dare priorità a ciò che maggiormente merita».
Quasi a spronare il sindaco a darsi da fare chiude così: «Sono certo, che lei ci penserà e... si farà onore!».

2 Novembre 2003

Sempre nel degrado il vico che fiancheggia la parrocchia. I fedeli si chiedono che fine ha fatto l’appello al sindaco

Chiesa Madre, 2014 firme dimenticate

Il parroco chiede interventi urgenti. Venuti: «Stiamo cercando la soluzione»

di Alberto Nutricati,

Sono in tanti i fedeli della parrocchia Maria SS. Annunziata (Chiesa Madre) a chiedersi che fine abbia fatto la raccolta di firme promossa qualche tempo fa dal parroco don Agostino Bove. Si tratta di un appello al sindaco con il quale si richiedeva un intervento tempestivo da parte dell’amministrazione comunale per rendere l’ingresso in chiesa dal lato sinistro (vico chiesa) più decoroso e per adeguarlo alle esigenze dei portatori di handicap. La principale chiesa casaranese, infatti, non è ancora dotata di un ingresso privo di barriere architettoniche.

In realtà l’appello non si limita a denunciare lo stato di degrado della zona, ma individua una chiara tipologia d’intervento, mirante non solo al recupero del vico, ma anche alla sua prosecuzione lungo la fiancata della struttura religiosa, in modo tale da “costeggiare la chiesa isolandola ed uscire – così si legge nell’appello - su Corte Tancredi”.

«Ovviamente - precisa don Agostino – quella proposta dall’appello è la soluzione ideale, ma certamente non l’unica. Sono consapevole che non sarà facile realizzarla, tuttavia l’importante è attivarsi al più presto per rendere più dignitoso e presentabile l’ambiente».

Il parroco aveva già segnalato il problema al sindaco con una lettera protocollata lo scorso 17 gennaio. Dato il lungo silenzio seguito alla missiva, don Agostino ha pensato di procedere ad una raccolta di firme, che nel giro di poco più di 15 giorni ha trovato ben 2104 firmatari e che è stata consegnata personalmente al sindaco il 24 aprile. Da allora più nulla.

Ma a che punto è ora la questione?

«L’amministrazione comunale – assicura il sindaco Venuti – ha accordato la sua piena disponibilità, confermando la propria volontà di porre un rimedio al problema. Io stesso ho incaricato il geometra Costa dell’ufficio tecnico di seguire personalmente la faccenda. Inoltre ci siamo già messi all’opera per provvedere a rilevare le proprietà interessate agli interventi».

Ma, come aveva previsto don Agostino, già in questa fase preliminare si sono incontrati i primi ostacoli: «Sfortunatamente – continua il sindaco - non posso assicurare che la richiesta dell’appello venga soddisfatta appieno, giacché uno dei proprietari si è opposto ad un intervento del genere. Tuttavia, una volta verificata la posizione dei vari privati interessati, elaboreremo una linea d’intervento mirante innanzi tutto ad una sanificazione ambientale e, in secondo luogo, al miglioramento strutturale del vico, individuando e attuando la migliore soluzione possibile».

13 dicembre 2003                          

Appuntamento gastronomico organizzato dalla parrocchia
C'è la «Sagra della pittula»
Il ricavato verrà utilizzato per il restauro della Chiesa Madre

di Alberto Nutricati,

Si svolge oggi in Piazzetta D'Elia la "Sagra della Pittula". Si tratta ormai di un appuntamento fisso per i casaranesi. Da qualche anno, infatti, in coincidenza delle festività di Santa Lucia, la Parrocchia Maria Santissima Annunziata organizza la "Sagra della Pittula", con il duplice scopo di far trascorrere ai casaranesi una serata allegra all'insegna della musica e della degustazione delle specialità tipiche salentine (tra cui non mancheranno i gustosi "pezzetti", le insostituibili "pittule" e il buon vino) e di contribuire, con la vendita delle varie leccornie, al completamento dei restauri che ormai da tempo interessano la Chiesa Madre di Casarano.
Come ogni anno è stato determinante l'intervento della cittadinanza per la perfetta riuscita dell'iniziativa. Alla generosità della comunità casaranese si chiede, infatti, non solo di accorrere numerosa alla sagra, ma anche il necessario per la realizzazione della stessa. Per questo motivo nei giorni scorsi il comitato organizzatore ha pensato ad una raccolta di generi alimentari (vino, olio, farina, pasta fatta in casa e tutto quanto poteva essere utile ai fini della buona riuscita della sagra). La raccolta è stata fatta presso i locali attigui alla Chiesa. Questa sera gli attesi risultati.

28 Dicembre 2003                          

UN RITORNO: Calendario «doc» per le case casaranesi

di Alberto Nutricati,

Ritornerà nelle case dei casaranesi anche il prossimo anno il «Calendario Casaranese» realizzato dalla parrocchia Maria SS. Annunziata. Il calendario ha lo scopo di reperire fondi per il restauro della Chiesa Madre, i cui raffinati altari barocchi e le cui suggestive tele settecentesche sono ormai da tempo sottratti alla vista dei fedeli. Il ricavato della vendita del calendario, infatti, come ogni sempre dal 1997, anno della sua prima edizione, sarà interamente devoluto per il proseguimento dei restauri della chiesa. Cinque le rubriche presenti in ognuna delle dodici pagine dedicate ai mesi dell'anno: «Salve, Giovanni fulgido» sulla storia del santo patrono di Casarano; «A tiempi mei», sui costumi dei nostri nonni; «Cusì ticia lu tata», simpatica raccolta di proverbi della cultura contadina; «Ricette ta nonna Lucia» che raccoglie alcune ricette della cucina povera salentina; «Pillole di saggezza», che contiene versi sapienziali tratti dalla Bibbia. «Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del calendario - dice il parroco don Bove - e invito chi non lo avesse ancora acquistato a procurarsene una copia: è un'occasione imperdibile per contribuire fattivamente al recupero della nostra splendida chiesa».

16 Gennaio 2004  

Molte novità nei festeggiamenti del santo protettore
Sarà «anno giovanneo»
Nel comitato anche un rappresentante del Comune

di Alberto Nutricati,

Era l'anno 1974 quando il corpo del Santo protettore di Casarano, San Giovanni Elemosiniere, sostò in città.
In occasione dell'evento, di cui quest'anno ricorrono i trent'anni, i sacerdoti e i parroci della città hanno deciso di incentrare la loro attività pastorale sulla figura del Santo.
Per questo motivo il 2004 è stato proclamato «anno giovanneo», che partirà proprio il 23 di gennaio con le celebrazioni in onore del Santo. La festa, preceduta da una novena, sarà annunciata da una diana pirotecnica, cui seguirà, in tutte le chiese della città, la celebrazione della messa solenne. A seguire partirà, dalla Chiesa Madre, la processione, che quest'anno prevede un nuovo percorso. Dal 26 aprile, la statua di San Giovanni inizierà una "peregrinatio" fra le parrocchie cittadine.
«E proprio per dare maggior pregio e decoro alle tre ricorrenze patronali - spiega don Agostino Bove, arciprete della città - che in questi giorni si è formato il nuovo comitato, completamente riformato negli uomini e nelle competenze. Ogni parrocchia avrà propri rappresentanti e gestirà, nell'ambito del suo territorio, la raccolta fondi per la festa di maggio. Inoltre, per la prima volta, faranno parte del comitato un esponente dell'amministrazione comunale ed uno della confraternita del Santo».

25 Gennaio 2004              

Vive un triste declino la parrocchia principale della città. I fondi sinora erogati risultano insufficienti
Senza soldi, la chiesa agonizza
Il parroco: «Calendari e sagre non bastano a ultimare i lavori»
L'interno della cupola da anni ingabbiata; istituzioni latitanti

di Alberto Nutricati,

La Chiesa madre di Casarano, la cui costruzione fu ultimata nel 1712, mostra ormai evidenti i segni della sua età.
I parroci che si sono succeduti alla guida della parrocchia hanno cercato di recuperare una situazione che appariva drammatica. La chiesa, con evidenti segni di cedimenti strutturali, necessitava di un repentino intervento mirato al consolidamento della struttura muraria e all'impermeabilizzazione del solaio. Non meglio gli interni, dove destava particolare preoccupazione lo stato di conservazione dell'antico organo, delle preziose tele e degli altari, danneggiati, oltre che dal tempo, anche dal lungo protrarsi dei lavori. Alcuni di questi interventi sono stati portati a compimento, ma gli sforzi economici per la realizzazione integrale del progetto di restauro sono immani.
Ovviamente la disponibilità e l'impegno economico dei casaranesi, che continuano a fare la propria parte nella consapevolezza dell'importanza storico-culturale, oltre che spirituale, di questo edificio, non possono essere la soluzione al problema. L'impegno di spesa è dell'ordine dei milioni di euro ed è chiaro che cifre di questo genere non possono essere reperite senza l'intervento delle istituzioni.
«La situazione - dice don Agostino Bove - non è delle migliori. Certo, noi continuiamo a muoverci: dalla vendita delle 1.300 copie del "Calendario Casaranese" abbiamo ricavato circa 5.000 euro, mentre con la "Sagra della Pittula" abbiamo incassato altri 950 euro. Ma non basta».
Le istituzioni, dal canto loro, si sono dimostrate meno sensibili del previsto. Solo 15.000 euro sono stati stanziati dalla Provincia, contro un precedente impegno di spesa di circa 50.000 euro.
Si tratta di cifre che, per la mole dei lavori, sono assolutamente inadeguate. Il prossimo intervento, che richiede alcune centinaia di migliaia di euro, infatti, dovrebbe interessare la volta interna della Chiesa, permettendo così di rimuovere le impalcature che da anni ingabbiano l'interno del tempio.
Intanto dallo Stato, da cui ci si attende il grosso dei finanziamenti, si spera che quest'anno, a differenza di quello appena trascorso, ci siano sussidi sufficienti da destinare alla chiesa.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 10 Febbraio 2004                    

 Si è aperta ieri all'Euroitalia la settimana teologica.

«Chiesa, comunità ed eucarestia» il tema di quest'anno
Diocesi, i fedeli faccia a faccia

di Alberto Nutricati,

Si è aperta ieri la settimana teologica diocesana, prevista dalle attività pastorali del 2004 e che quest'anno si svolge a Casarano.
Dal 9 al 13 febbraio, nel Palasport dell'Euroitalia, si discuterà, ogni giorno dalle 17.30 alle 20.30, sul tema «Chiesa, Comunità ed Eucaristia».
Si tratta, viste le dimensioni della diocesi di Nardò-Gallipoli (215.000 abitanti, 72 comunità parrocchiali e 132 sacerdoti diocesani), di un appuntamento di rilievo nel calendario diocesano, che vedrà coinvolti oltre 700 partecipanti tra clero, religiosi e delegati dalle parrocchie e dalle associazioni ecclesiali del territorio. A presiedere l'intero ciclo di incontri sarà, ovviamente, il vescovo monsignor Domenico Caliandro.
Ed è stato lo stesso vescovo a chiarire, in una lettera inviata a tutte le parrocchie della diocesi in preparazione della settimana teologica, le motivazioni del tema prescelto. «La Chiesa - scrive Caliandro - vive dell'Eucaristia! A partire da questo mistero è possibile riscoprire anche il volto della parrocchia. La parrocchia è una comunità di fede e una comunità organica».
«Ed è proprio questo - dice il parroco don Agostino Bove - lo scopo della settimana teologica: far recuperare alle comunità parrocchiali e ai fedeli quella coesione, sia pure nel rispetto delle diversità, fondamentale per la vita e per la missione stessa della Chiesa».
Va sottolineato, però, che non si tratta di un momento riservato esclusivamente agli «addetti ai lavori», ma aperto a tutti coloro i quali volessero parteciparvi e che dà a tutti la possibilità di confrontarsi direttamente con la tematica affrontata. Dopo l'intervento del relatore, infatti, i delegati dalle parrocchie e dalle associazioni partecipano ad attività di approfondimento, dividendosi in oltre 30 gruppi di studio, mentre i restanti convegnisti prenderanno parte a una tavola rotonda sul tema proposto.
È il professor Antonio Pitta, ordinario di Sacra scrittura presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, esegeta di livello nazionale ed internazionale, a condurre il dibattito durante i primi quattro appuntamenti di studio, mentre l'ultima serata sarà dedicata alle relazioni di gruppo e ad una sintesi del vescovo.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 25/02/04

Per il secondo anno consecutivo la presidenza del Consiglio dei ministri boccia la richiesta. La delusione di don Agostino. Finanziamenti, la chiesa madre di nuovo all'asciutto

Ma il parroco non si dà per vinto e assicura: «Completeremo il restauro grazie alla generosità dei nostri fedeli»

di Alberto Nutricati,

Se il buon giorno si vede dal mattino, ad allarmare chi ha a cuore le sorti della chiesa matrice di Casarano sarebbero dovuti essere già i 15mila euro che la Provincia ha stanziato per i lavori di restauro. Infatti l'aiuto economico che si attendeva da parte dello Stato e che avrebbe dovuto coprire buona parte della spesa relativa al prossimo intervento di restauro non è arrivato neanche quest'anno. E così rimane solo una cifra, quale quella stanziata dalla Provincia, assolutamente inadeguata alla mole dei lavori necessari per portare a compimento il restauro della parte alta della chiesa e che consentiranno di togliere definitivamente le impalcature che da anni nascondono le bellezze artistiche contenute dall'edificio. Visibilmente amareggiato, il parroco don Agostino Bove non si rassegna, anzi ha già annunciato che i lavori proseguiranno.
«Purtroppo - commenta don Agostino - la Presidenza del Consiglio dei ministri per il secondo anno consecutivo non ha accolto la nostra richiesta di finanziamento. Tuttavia, dopo aver consultato il Consiglio per gli affari economici parrocchiali e l'ufficio amministrativo della diocesi, abbiamo deciso di procedere nei lavori di restauro. Utilizzeremo le risorse che siamo riusciti a mettere da parte nel corso di una decina d'anni, sin da quando, con il precedente parroco, don Decio, si diede avvio alla raccolta fondi pro-restauro chiesa matrice». E sono state tante le iniziative messe in atto, da don Decio prima e don Agostino poi, per cercare di reperire fondi: la «sagra della pittula», il «calendario casaranese», l'attivazione di un conto corrente postale e di un conto corrente bancario e il «libro dei benefattori». Tuttavia la somma necessaria per portare a compimento il restauro interno della volta è ingente e le casse della parrocchia non consentono di coprirla interamente. «Vedremo di farci stilare un preventivo che tenga conto anche delle nostre ristrettezze economiche ma - aggiunge don Agostino - la somma di cui disponiamo non sarà sufficiente ad ultimare i lavori. Probabilmente riusciremo a coprire solo i due terzi della spesa per il resto confidiamo nella generosità, sino ad ora mai venuta meno, di tante brave persone». Chi volesse contribuire potrà consegnare l'offerta oppure potrà utilizzare il conto corrente postale n. 16457731 o quello bancario presso la Banca Popolare Pugliese n. 716387, intestando il versamento alla parrocchia Maria Santissima Annunziata.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 28 Febbraio 2004                    

L'iniziativa di Carnevale
Offerte alla chiesa, equivoco chiarito

di Alberto Nutricati,

A Carnevale, si sa, ogni scherzo vale. Ma quello fatto dal «Gruppo Chaplin», che durante la sfilata di martedì scorso ha avuto l'idea di presentare il carro allegorico «Insieme per restaurare», con lo scopo di raccogliere fondi da destinare al restauro della Chiesa Madre, forse è un po' troppo sopra le righe. Gli interessati, in effetti, hanno precisato che non si trattava di uno scherzo, ma di una sorpresa che si intendeva fare al parroco don Agostino. Non è stato molto entusiasta della «sorpresa» don Agostino che, quando è venuto a sapere dell'accaduto, si è molto preoccupato, giacché chiedere fondi per conto di qualcuno, senza che il diretto interessato ne sappia nulla, specie se si tratta di una realtà come quella della Chiesa sempre sotto esame quando si parla di offerte, sicuramente non giova a nessuno.
«Purtroppo - dice don Agostino - ogni tanto mi giunge voce che per la città si aggira qualcuno che chiede delle offerte per conto della Chiesa Madre. Questo mi rammarica molto perché vuol dire far leva sulla buona fede della povera gente. Quando mi hanno riferito che durante la sfilata di Carnevale, cioè in un'occasione pubblica, qualcuno chiedeva delle offerte, mi sono subito allarmato. Il malinteso è stato subito chiarito dai responsabili, i quali non sono nuovi a tali iniziative del beneficenza, tuttavia sono convinto che tali "sorprese" non siano prudenti e generino confusione tra la gente».

Per scongiurare simili equivoci il parroco fa presente che esistono tre canali sicuri per la raccolta fondi: consegnare l'offerta direttamente ai sacerdoti che provvedono a registrarla sull'apposito «Albo dei benefattori», utilizzare il conto corrente postale numero 16457731 o quello bancario presso la Banca Popolare Pugliese numero 716387, intestando il versamento alla parrocchia Maria SS.ma Annunziata.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 17/03/04

La chiesa madre ha un sito dove sono raccolte le notizie della comunità. Ma serve anche a cercare fondi
«Sos parrocchia», l'appello arriva via intenet

di Alberto Nutricati,

Mancano i fondi per restaurare la Chiesa Madre e le sagre e i calendari non bastano? Allora si potrebbe pensare di lanciare l'appello attraverso le nuove possibilità che offre la tecnologia, prima tra tutte la rete delle reti. E' questa l'idea che sta dietro alla realizzazione, da parte dell'architetto De Nuzzo, del sito internet della Chiesa Matrice. «L'idea - dice De Nuzzo - è nata per caso, quasi per gioco. Discutendo con don Agostino, si è pensato di creare un interfaccia telematica che consentisse a chiunque faccia uso di internet di recepire l'appello lanciato dalla parrocchia». Ma il progetto iniziale ha subito ben presto delle modifiche, sulla base dell'osservazione che sarebbe stato più utile dedicare il sito non solo alla raccolta fondi, ma anche alla parrocchia in generale. «Non so - commenta don Agostino - se il sito riuscirà a sensibilizzare ulteriormente i nostri concittadini alla causa del restauro della chiesa. Certo è che un sito che dia notizie relative agli avvenimenti della parrocchia, alle sue iniziative e, soprattutto, alla sua storia è molto importante». In effetti sono tanti i turisti e gli studenti che, cercando notizie, non sanno a chi rivolgersi. Ebbene, questo sito darà la possibilità di conoscere di più e meglio uno dei più importanti simboli artistici, religiosi e culturali di Casarano. Il sito, infatti, subito dopo la prima pagina, tutta incentrata all'insegna dello slogan «Sos per la Chiesa» e in cui la situazione attuale dell'edificio sacro viene documentata con foto molto eloquenti, propone diverse sezioni, tra cui di particolare interesse risulta quella relativa alla storia della chiesa e alle sue ricchezze artistiche. Ma le notizie non si limitano a queste. E' possibile, infatti, collegandosi alla sezione «Comunità», vedere quali iniziative e appuntamenti animano il mondo parrocchiale, proprio come se si trattasse di una bacheca virtuale. Il sito è consultabile all'indirizzo www.parrocchiale.altervista.org

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18/03/04

Il gruppo di ricerca Lytos attribuisce al celebre pittore la Crocifissione presente nella Chiesa Madre
Scoperta una nuova tela: Oronzo Tiso fa 18

di Alberto Nutricati,

Le tele di Oronzo Tiso presenti a Casarano sarebbero 18 e non 17, come vorrebbe il De Bernart, autore di «Paesi e figure del basso Salento». A fare questa scoperta, assieme all'attribuzione al Coppola di una tela situata all'interno della Chiesa Matrice, è stato il gruppo di ricerca Lytos.
La «nuova» tela del Tiso, chierico formatosi artisticamente a Napoli nella cerchia del Solimena, si trova nella sagrestia della Chiesa Madre. Date le dimensioni (90x50), si tratta presumibilmente di un bozzetto. «Posso affermare quasi con assoluta certezza - dichiara l'architetto Pino De Nuzzo di Casarano, autore della scoperta - che la tela relativa alla crocifissione presente in sagrestia è un'opera del Tiso». A far propendere per questa attribuzione vi sono diversi elementi: dalla plasticità dei corpi alla resa dei volti, dai drappeggi ad alcuni particolari del paesaggio ricorrenti nelle opere del Tiso.
Le tele dell'artista leccese presenti a Casarano sono di particolare importanza, giacché il Tiso le dipinse subito dopo quelle della cattedrale di Lecce. Furono le tele casaranesi, risalenti agli anni '70 del 1700, a sancire il successo del Tiso, consegnandolo agli onori della gloria. Fu solo dopo la loro realizzazione, infatti, che il pittore ricevette commissioni da tutto il Salento, da Grottaglie a Leuca.
Di indubbio interesse risulta anche la pala delle anime del purgatorio, situata in corrispondenza del terzo altare sulla destra. Si tratta di un'opera che Luciana Margari, giovane casaranese iscritta all'Accademia delle Belle Arti di Lecce, ha attribuito al Coppola, con l'avallo della professoressa Carmen Lorenzetti, docente di Storia delle Tecniche Artistiche. «Mi sono interessata di quest'opera - dice Luciana - a causa di una ricerca e mi sono subito resa conto che in essa c'era qualcosa di familiare. Infatti non mi sbagliavo: le anime raffigurate sono sorprendentemente simili a quelle di un'altra tela del Coppola presente nella cattedrale di Gallipoli». Anche in questo caso l'attribuzione è stata proposta sulla base di precisi riscontri stilistici, tecnici e di impostazione con altre opere dell'autore in questione. Si tratterebbe di un'opera risalente addirittura al quindicennio tra il 1640 e il 1655, dalle dimensioni di 348x238.
Quest'ultima scoperta risulta di particolare interesse perché arricchirebbe il catalogo delle tele presenti all'interno della Chiesa Madre con un nome prestigioso e perché amplierebbe il raggio di azione del Coppola che ha operato quasi esclusivamente a Gallipoli, anche se si era formato a Firenze, dove sono presenti due sue opere.
Si tratta di scoperte che, se confermate, arricchiranno enormemente il già cospicuo patrimonio artistico della Chiesa e, si spera, contribuiranno a catalizzare sull'edificio sacro i fondi necessari al suo restauro; anche perché le tele in questione, soprattutto quella del Coppola, sono in condizioni decisamente pessime.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 24 marzo 2004

Nuova iniziativa del parroco della Matrice.

Questa volta l'appello di don Agostino è rivolto agli artigiani e agli artisti
«Le vostre opere per salvare la chiesa»

di Alberto Nutricati,

Non si fermano le iniziative che mirano a raccogliere fondi per il restauro della chiesa madre.
Dopo il «Calendario casaranese», la «Sagra della Pittula», il sito internet, ora arriva un ulteriore appello del parroco don Agostino Bove, rivolto agli artigiani e agli artisti casaranesi.
Si tratta di un'iniziativa sorta per caso, in seguito alla donazione di un artigiano casaranese di alcune sue opere in ferro battuto, come contributo per il restauro della Chiesa.
«Nel 1712 - precisa don Agostino - la generosità dei cittadini di Casarano, con il contributo della ventesima parte sui tre prodotti della terra, ha permesso il completamento della costruzione della attuale chiesa matrice».
E il parroco prosegue: «Oggi l'offerta di pregiate creazioni dell'artigianato, e dell'arte più in generale, potrebbe costituire un valido contributo per il completamento del suo restauro».
Questa riflessione ha spinto don Agostino a richiedere quello stesso spirito di sacrificio e di responsabilità dimostrato dai casaranesi quando, con il frutto del loro lavoro, permisero la costruzione dell'edificio sacro.
E per questo il parroco della chiesa matrice, da sempre attivissimo per tutelare il tempio di cui è custode, si è fatto promotore di un appello agli artisti e agli artigiani casaranesi, affinché, proprio come i loro avi, devolvano parte del loro lavoro, non già per l'edificazione della chiesa, bensì per il suo recupero.
Gli interessati sono inviati a sottoscrivere una «promessa di offerta» entro il 15 aprile.
Per informazioni, rivolgersi presso la Chiesa Madre.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 25 marzo 2004

Don Agostino Bove replica alla proposta di Eugenio Memmi
L'arciprete «assolve» i politici
«Vengano alle processioni,

purchè non sia una presenza di facciata»
di Danilo Lupo,

«I politici alle processioni? Vengano pure, riguarda la loro coscienza». È questa la replica (sia pure espressa «a solo titolo personale») di don Agostino Bove, arciprete della città, alla provocatoria proposta di Eugenio Memmi, webmaster del sito tuttocasarano.it. In una recente lettera, Memmi aveva chiesto ai sacerdoti casaranesi (don Agostino in testa) di non invitare più i politici alla tradizionale processione del Venerdì Santo, stigmatizzando "i vari "siparietti" a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, quando alcuni rappresentanti politici fanno a gara per essere presenti sia pur per brevi apparizioni a più processioni che in quel momento si svolgono in più paesi, generando insofferenza e sdegno fra la gente comune». Il parroco della Chiesa Matrice risponde a Memmi «assolvendo» i politici, per riguardo alla loro funzione democratica: «Personalmente non ci vedo nulla di anacronistico - scrive don Agostino - che il rettore della Chiesa dell'Immacolata, (chiesa da cui esce la processione), inviti il sindaco e la Giunta, come istituzione democraticamente eletta dai cittadini, ad un momento di grande aggregazione popolare». Compito della chiesa, secondo don Agostino, è quello di far arrivare a tutti, anche agli attori del mondo politico, il messaggio di conversione della Pasqua; purché sia conversione vera e non di facciata, però: «Del cuore, del nostro intimo - conclude il sacerdote - soprattutto di quella parte di noi che cerchiamo di nascondere agli altri per ben figurare». 

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 03 aprile 2004

Settimana della gioventù
«Gen Rosso» così si prega cantando

di Alberto Nutricati,

Dopo la Settimana teologica, Casarano ospita anche la Giornata diocesana della gioventù. L'appuntamento, fissato per oggi presso il Palasport Euroitalia, rappresenta un evento di particolare rilevanza nell'ambito dell'attività pastorale della Diocesi di Nardò-Gallipoli, che con i suoi 211.600 abitanti, 73 parrocchie e 18 comuni, si appresta così a festeggiare i propri giovani.
Il tema della giornata sarà lo stesso dell'anno pastorale e della Settimana teologica diocesana: «Chiesa, Comunità ed Eucaristia». Il programma prevede, alle ore 17, un momento di accoglienza, seguito da una «spiritual performance, un momento - assicurano gli organizzatori - di preghiera un po' particolare». Alle 20 a chiudere la giornata, presieduta dal vescovo monsignor Domenico Caliandro e dalle autorità, saranno i Gen Rosso, artisti di fama mondiale e di chiara ispirazione cattolica, con il musical «Streetlight» (basato sulla storia, realmente accaduta sul finire degli anni '60 a Chicago, di un giovane afroamericano). «Abbiamo voluto dar seguito - dice don Massimo Cala, cancelliere diocesano e coordinatore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile - all'iniziativa dello scorso anno, quando la giornata della gioventù fu chiusa dal concerto di Branduardi. Quest'anno, con la scelta dei Gen Rosso, abbiamo voluto sottolineare maggiormente la valenza spirituale dell'appuntamento». Gli organizzatori contano di riempire i 3.500 posti del Palasport e sicuramente i Gen Rosso fungeranno da elemento catalizzatore per allargare l'appuntamento non solo a tutti i giovani della diocesi, ma all'intera Provincia.
Ma perché un giovane dovrebbe partecipare a questa manifestazione? Lo abbiamo chiesto a don Massimo Cala e a don Agostino Bove, parroco della parrocchia Matrice di Casarano. «Per raccogliere un messaggio forte - risponde il cancelliere - attraverso un momento che è insieme di incontro e di riflessione». Dello stesso avviso don Agostino: «Si tratta di un momento di festa, che però unisce all'apparente spensieratezza del concerto anche la possibilità di una crescita morale e spirituale attraverso i messaggi dei Gen Rosso, che da anni si servono della musica quale veicolo di comunicazione preferenziale soprattutto verso i giovani».

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 6 aprile 2004

Chiesa Madre
Musica sacra col coro Jubileum

di Alberto Nutricati,

Musica sacra e note cariche di pathos questa sera presso la Chiesa Madre. «Cricifixus. Meditazione della Passione di Cristo», è questo il titolo del concerto che il Coro "Jubilaeum" della Parrocchia B.V. Maria del Rosario di Melissano terrà a Casarano. Il concerto prevede l'esecuzione di una selezione di brani classici tratti dalle composizioni di Mozart, Bach, Pergolesi e Haydn, aventi come filo conduttore la passione di Cristo. Lo spettacolo, patrocinato dall'Assessorato alla Cultura, è portato in scena dal Coro "Jubilaeum", costituitosi nel 1999. Il coro, formato da circa 40 elementi e diretto da Antonella Manco, si avvale della collaborazione di musicisti di provata esperienza come il giovane pianista Luigi Solidoro e la soprano Irene Corciulo. Lo stesso Coro vanta, inoltre, un'intensa attività concertistica svolta in tutto il Salento e la vittoria del Primo Concorso Canoro per Canto Sacro indetto dalla Città di Gallipoli nel 2002. Il programma prevede l'esecuzione dei seguenti brani: "Laudate Dominum", "Benedictus" e "Ave Verum" di Mozart, "Aus Liebe will mein Heiland Sterbe!" e "Crucifixus" di Bach, "O quam tristis", "Vivid suum dulcem natum" di Pergolesi, "Rex Tremendae" di Mozart, "Quando corpus morietur" di Pergolesi ed il "Te Deum" di Haydn. L'appuntamento è fissato per le 20.30 presso la Chiesa Madre.  

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 11/04/04

Viaggio-inchiesta nelle parrocchie alla scoperta di una realtà a volte sottovalutata
«La vera forza sono i laici»
La Chiesa Madre, una grande famiglia con 6800 fedeli

 di Alberto Nutricati

Esiste in ogni nostra comunità, dalle città più grandi alle più piccole frazioni, una realtà spesso sottratta alle luci della ribalta, ma che si muove ed anima la società. Si tratta delle parrocchie, che nel silenzio e con l'umiltà di chi consapevolmente si assume una missione, portano avanti il proprio progetto, che non è solo religioso, ma anche sociale e civile.
Naturale, dunque, la decisione di addentrarci in questo mondo per conoscere l'altra faccia della nostra città.
Vedremo se e in che modo una parrocchia si differenzia dall'altra, che attività si svolgono al loro interno e chi ci opera.
Nel nostro viaggio attraverso le comunità parrocchiali casaranesi partiremo dalla parrocchia Maria SS. Annunziata (la Chiesa Matrice, che con i suoi 6.800 parrocchiani è la più grande della città), facendo nostra una precisazione del parroco don Agostino Bove: «Tutte le comunità parrocchiali hanno come scopo l'arricchimento spiritualmente dell'uomo. In questo senso tutte le parrocchie del mondo sono simili. Ognuna di esse, però, si trova a fronteggiare ben precise esigenze e solo da ciò derivano eventuali differenze».
Sono molti i gruppi attivi all'interno della Chiesa Madre: dalle varie confraternite ai gruppi di preghiera, dai lettori al coro, dal gruppo missionario a quello dei ministranti, dall'Azione Cattolica agli Scout. Gruppi che alle finalità religiose congiungono quelle educative e sociali, pur nella differente vocazione che ognuno di essi ha. Spesso impegnati in attività di solidarietà (ultima in ordine di tempo la raccolta fondi pro-restauro Chiesa Madre attraverso varie iniziative che si ripetono da anni, come la "Sagra della Pittula" o il "Calendario Casaranese"), questi gruppi sono la linfa vitale della parrocchia.
"Ogni parrocchia - aggiunge don Agostino - deve fare affidamento sui laici. Quanti più laici si dedicano al compimento della missione della chiesa, tanto maggiore sarà il dinamismo della parrocchia».
Ma com'è cambiata questa parrocchia negli ultimi decenni? Lo abbiamo chiesto alla signora Lucia (81 anni) che, condendo il suo intervento con la reiterata e nostalgica formula «a tiempi mei», racconta di come la Chiesa Matrice, che oggi, durante le varie messe domenicali, è spesso semi vuota, un tempo fosse stracolma. Ci dice di come le donne non potessero entrare in chiesa senza «u maccaturu an capu» e di come la gente fosse più seria.
Di diverso avviso il viceparroco, don Luca Papa, che non manca di sottolineare che bisogna smetterla di nascondersi dietro alla leggendaria serietà spartana dei tempi andati ed avere il coraggio di scommettere sui giovani.
«Dobbiamo tener presente - continua don Agostino - che in passato l'andare in chiesa era l'unica occasione che si aveva per uscire da casa al di fuori del lavoro. Oggi chi decide di recarsi in chiesa lo fa in modo più consapevole e responsabile». A dire la verità, dai ragazzi che frequentano la parrocchia è emerso che la socializzazione resta uno dei motivi più forti che spingono i giovani ad accostarsi al mondo parrocchiale.
Si tratta, comunque, di una parrocchia dalle fisionomia ancora in fieri visto che solo da qualche anno è stata scorporata, passando dai precedenti 10.000 parrocchiani (quasi la metà degli abitanti di Casarano) agli attuali 6.800. Questo ha portato ad una complessa opera di ricostruzione e di riorganizzazione, per altro ancora in corso, a cui don Agostino ha posto mano sin dal suo arrivo a Casarano nel 1999.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13.4.2004

Iniziativa del «Chaplin»
Raccolta fondi per il restauro

 di Alberto Nutricati

Sono stati 1.150 gli euro che il «Gruppo Chaplin» ha raccolto ed offerto alla parrocchia Maria SS.Annunziata per il completamento del restauro della Chiesa Matrice.
Si conclude in questo modo, con un classico lieto fine, una vicenda che aveva assunto tinte abbastanza pesanti a causa delle tensioni che si erano venute a creare tra la parrocchia e il gruppo in questione.
In occasione del Carnevale, il gruppo Chaplin aveva promosso, attraverso la creazione di un apposito carro allegorico dal nome «Insieme per restaurare», una raccolta fondi pro-restauro della chiesa madre.
Fin qui niente da sottolineare, se non la generosità dell'iniziativa del gruppo.
I problemi, tuttavia, non hanno tardato a presentarsi, visto che l'iniziativa era stata presa a totale insaputa del parroco don Agostino Bove che, avendo avuto notizia del progetto e convinto che si trattasse dell'ennesimo imbroglio perpetrato ai danni della buona fede della gente, aveva addirittura deciso di far ricorso alle autorità.
Fortunatamente, in seguito ad un chiarimento tra le parti interessate, tutto è tornato alla normalità. Gli organizzatori del carro, infatti, non nuovi a simili attività di solidarietà, avevano inteso fare «una sorpresa al parroco». Don Agostino, da parte sua, ringrazia di cuore per la generosità, ma aggiunge che «simili iniziative, proprio per non generare confusioni e malintesi tra i fedeli, se non precedentemente concordate e autorizzate, non sono gradite».

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 14 Maggio 2004

Restauro

  di Alberto Nutricati

Ennesima iniziativa di raccolta fondi da destinare al restauro della Chiesa Matrice.

Dopo la «Sagra della Pittula», il «Calendario casaranese» e il sito internet, arriva, in occasione delle festività patronali, una vendita di pasta, dolci e altri prodotti caserecci, il cui ricavato sarà interamente devoluto per il restauro della Chiesa Madre.

Dopo gli interventi di consolidamento della struttura, ora sono gli interni a richiedere un urgente e tempestivo intervento di restauro.

L’iniziativa è organizzata dai gruppi della Parrocchia Maria S.S. Annunziata, assieme all’Ordine Francescano. L’appuntamento con i prodotti della cucina salentina è fissato per questo pomeriggio, dalle 16 alle 19, e per domani, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, in Piazza Malta. a.n.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18 Maggio 2004

La comunità ecclesiale promuove un pellegrinaggio a 30 anni dalla «visita» in città delle spoglie di San Giovanni
Tutti a Venezia, in onore del patrono

 di Alberto Nutricati

La comunità ecclesiale di Casarano, su iniziativa di tutte le parrocchie della città, organizza un pellegrinaggio cittadino a Venezia dal primo al quattro luglio.
Il pellegrinaggio ha lo scopo di restituire a San Giovanni elemosiniere, patrono della città, la visita che trent'anni fa portò le spoglie del Santo a Casarano.
Il programma di viaggio, però, non si limita a questo, giacché si avrà modo di visitare Padova e di rendere culto a Sant'Antonio, a cui la devozione popolare casaranese è molto legata. Durante il viaggio di ritorno, poi, il pellegrinaggio farà tappa al Santuario di Loreto.
Non mancheranno i momenti culturali. Il programma infatti prevede per la città di Padova, oltre alla visita alla Basilica del Santo, anche quella al Duomo, al Battistero, alla Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, al Museo civico degli Eremitani, all'orto botanico e a Palazzo della Ragione. Mentre a Venezia, dopo aver visitato la Chiesa di San Giovanni in Bragola, si avrà modo di ammirare piazza San Marco, il Palazzo Ducale e il museo Correr.
La quota, che comprende viaggio in pullman, pasti e pernottamento in hotel, è di circa 138 Euro.
Le iscrizioni possono essere effettuate presso tutte le parrocchie o presso l'agenzia viaggi "Finis Terrae" in Piazza San Domenico, telefono 0833 330749. Gli organizzatori raccomandano chiunque fosse interessato al pellegrinaggio a prenotare entro questa settimana per consentire una migliore programmazione del viaggio.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 20 maggio 2004

Trentasette opere di artisti locali messe in vendita tramite internet. L'obiettivo è finanziare i lavori alla chiesa madre - Asta on line, restauro possibile
Poi la «battuta» finale partendo dalla migliore offerta telematica

 di Alberto Nutricati

Messe all'asta 37 opere realizzate da artisti ed artigiani locali il cui ricavato andrà interamente devoluto per il restauro della Chiesa Madre.
Quando si parla di aste, in genere si pensa al ricco e non sempre candido mondo dei collezionisti di opere d'arte, pronti a spendere qualsiasi cifra pur di aggiudicarsi un quadro o una scultura creata da chissà quale grande nome del panorama artistico mondiale.
Questa volta però è diverso.
Niente cifre astronomiche, né nomi illustri della storia dell'arte, ma semplicemente una trentina di artisti e artigiani che hanno a cuore le sorti della Chiesa Matrice. E' questo il fulcro dell'iniziativa «Artisti per il restauro della Chiesa».
Tutte le opere messe all'asta possono essere visualizzate on-line grazie al sito internet della Chiesa Madre, nato proprio con l'intento di sensibilizzare le coscienze dei cybernauti alla nobile causa del restauro dell'edificio sacro.
Il regolamento dell'asta prevede la possibilità di avanzare la propria offerta o di rilanciare sulle offerte precedenti attraverso un apposito modulo disponibile sul sito web oppure tramite e-mail da inviare all'indirizzo chiesamatrice @ email.it.
In un secondo momento si passerà alla battuta finale che partirà, per ogni singola opera, dall'offerta massima pervenuta via internet.
Questo, però, non precluderà in alcun modo la partecipazione alla fase finale dell'asta da parte di chi, risiedendo fuori città, non abbia la possibilità di prendervi parte fisicamente, giacché, come recita il regolamento, proprio «per dare modo di partecipare "a distanza", saranno forniti numeri di telefono con i quali informarsi e partecipare alla gara».
Hanno pensato proprio a tutto gli organizzatori della singolare iniziativa che rispondono in questo modo a quanti erano scettici sulle effettive possibilità del sito internet di catalizzare fondi da destinare al restauro della Chiesa Madre.
Le opere messe all'asta, il cui catalogo è consultabile all'indirizzo www.parrocchiale.altervista.org/iniziative1.htm, sono divise in due sezioni: pittura e artigianato artistico, con una terza sezione dedicata agli undici oggetti, anch'essi ammessi all'asta, che alcuni fedeli hanno voluto donare come personale contributo all'iniziativa.
Tutte le informazioni relative alla singolare iniziativa possono essere reperite sul sito internet www.parrocchiale.altervista.org  alla sezione «Artisti per il restauro».

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 20 giugno 2004

Un bracciale d'oro per il restauro

 di Alberto Nutricati

Continuano le iniziative per la raccolta fondi pro-restauro della Chiesa Matrice.
L'ultima, in ordine di tempo, è relativa all'estrazione di un bracciale rigido in oro del valore di 450 euro. L'ambito premio, infatti, è stato associato ad una lotteria. I biglietti, che nei giorni scorsi sono stati venduti e che, a dire degli organizzatori, sono andati letteralmente «a ruba», daranno diritto ai loro proprietari di partecipare all'estrazione del monile. L'estrazione avverrà questa sera, al rientro della processione in onore del Sacro Cuore.
Questa iniziativa si affianca a quella dell'asta on-line. Molti artisti ed artigiani casaranesi, infatti, hanno donato le proprie opere affinché siano messe all'asta, con l'intento di contribuire al recupero della Chiesa. Tali opere possono essere visualizzate nella sezione «Artisti per il restauro» del sito www.parrocchiale.altervista.org, dal quale è già possibile avanzare la propria offerta. Tra i circa 40 artisti ed artigiani che hanno aderito all'iniziativa, non mancano nomi di rilievo come Albanese, Mengoli, Natale e Padovano.

Il termine ultimo per l'accettazione delle offerte on-line è fissato per le ore 12 del 25 settembre.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 27 giugno 2004

Grazie alla legge sul barocco minore arriva un cospicuo finanziamento. Il restauro potrà essere completato
Un milione 200mila euro alla Chiesa madre
Don Agostino Bove: «Potremo sistemare l'esterno e preservare l'interno da ulteriori deterioramenti»

 di Alberto Nutricati

C'è anche Casarano tra i sei centri salentini che usufruiranno dei fondi previsti dalla legge 291 del 2003 sul Barocco minore.
La legge stabilisce che la Provincia, d'intesa con la Sovrintendenza, valuti le proposte di intervento presentate dagli enti interessati (comuni, diocesi, eccetera), individuando i centri e le strutture che necessitano di interventi. Grazie a tale legge saranno ben 1.100.000 gli euro che verranno destinati al recupero della Chiesa Madre, da anni interessata dagli interventi di restauro. Si tratta di uno dei finanziamenti maggiori tra quelli previsti dalla Provincia. Oltre a Casarano usufruiranno di cospicui finanziamenti anche Maglie, Nardò, Copertino, Galatina e Gallipoli. La legge, che ha lo scopo di garantire la conservazione e la tutela del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico barocco, finanzierà complessivamente 7.740.000 euro.
La candidatura della Chiesa casaranese è avvenuta su proposta del Comune, ma a firma congiunta di sindaco e parroco. La parrocchia, infatti, aveva già elaborato un progetto, approvato dalla Sovrintendenza, che prevedeva il restauro totale della chiesa (compresi altari e tele), per una spesa complessiva di 2 milioni di euro. Grande la soddisfazione del parroco don Agostino Bove, la cui delusione, dopo due anni nei quali il ministero aveva negato i finanziamenti per il recupero della chiesa, era palpabile. Nonostante ciò, don Agostino aveva deciso di far fronte al titanico compito di restauro attraverso i fondi della chiesa e le numerose iniziative pro-restauro, tant'è che già da qualche tempo erano iniziati gli interventi di adeguamento dell'impianto elettrico. «Con questo finanziamento, che copre la metà degli interventi previsti dal progetto presentato, riusciremo - precisa don Agostino - a completare il restauro esterno della chiesa, preservando in questo modo l'interno da ulteriori deterioramenti».

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18 luglio 2004

A Otranto l'arte pro chiesa madre
di Alberto Nutricati


Trenta quadri saranno esposti e messi in vendita, da oggi e sino al 25 luglio, nella Sala rettangolare del Castello di Otranto: è il contributo degli artisti casaranesi per il restauro della chiesa madre. Lo stanziamento di 1.100.000 euro, proveniente dalla legge sul Barocco minore, è sufficiente a coprire solo la metà della spesa necessaria per ultimare i lavori: dopo il consolidamento della struttura muraria, delle fondamenta e del solaio, infatti, ora restano da restaurare interni ed esterni. Solo a restauro ultimato le impalcature, che da cinque anni sottraggono gli altari barocchi e le splendide tele agli sguardi dei fedeli, potranno essere rimosse. All'interno della mostra (patrocinata dai comuni di Casarano e Otranto) verrà inoltre presentato il cd-rom di Pino De Nuzzo, contenente le immagini delle tele presenti nella chiesa. 

 

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