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Emeroteca (tratti
dai giornali) |
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dalla Gazzetta del
Mezzogiorno del 26/04/03
Vico
Chiesa, a ridosso della Matrice, è ormai aggredita dal degrado. Una
petizione è stata presentata al sindaco
Contro
i ruderi «insorgono» 2104 firme
Il parroco: «Chiediamo che la zona venga resa finalmente decorosa»
di Antonio De Matteis,
Sono ben 2.104 i
cittadini che hanno sottoscritto, un appello-denuncia contro i ruderi
degradati di vico Chiesa (a sinistra della matrice ed addossati alla
stessa) e che un comitato composto dal parroco, don Agostino Bove, ed
alcuni dei firmatari ha già consegnato al sindaco, Remigio Venuti.
Nella lettera di accompagnamento del documento, con le 46 cartelle che
contengono le firme, il parroco ha scritto al sindaco: «metto nelle sue
mani e, mi auguro, nel suo cuore, una richiesta di così tanti cittadini
di Casarano che le chiedono di non restare sordo nè di dilazionare un
desiderio condiviso ed espresso con la firma: vedere il lato sinistro
dell'antica e gloriosa Chiesa Madre reso decoroso, accogliente e
funzionale per tutti i cittadini ed i visitatori. Un vico che consenta
di accedere normalmente al sacro edificio anche ai portatori di handicap
ed agli anziani che non possono affrontare la lunga serie di gradini che
conduce al portone principale oppure quella che porta all'ingresso
laterale di piazzetta D'Elia».
Come dimostra la foto pubblicata accanto, sono delle casette abbandonate
ridotte a ruderi, prive di copertura e con dei giardini dove una
vegetazione spontanea di arbusti ed erbe regna sovrana mentre lungo il
percorso del vico appaiono anche scritte murali indecenti per non tacere
che in quel luogo «spesso vi sono presenze strane».
Che cosa si vuole con detta petizione? «Un'opera pubblica che mai è
stata richiesta da tanti cittadini: un recupero dignitoso dell'area e
che il vicolo possa proseguire costeggiando la chiesa ed isolandola,
sino a sfociare su corte Tancredi. Se ne avvantaggerebbe l'immagine
della città - scrivono ancora i 2.104 cittadini - ai nostri occhi ed a
quelli dei turisti che verranno sempre più numerosi a restauro della
chiesa ultimato».
Don Agostino lascia intendere nella lettera di essersi consultato con
dei tecnici a giudizio dei quali l'«appello» può essere accolto anche
perchè dal punto di vista urbanistico ed estetico c'è un sicuro
guadagno. Infatti, mettendo in comunicazione vico Chiesa con corte
Tancredi si qualificherebbe un angolo del centro antico creando una
viuzza di comunicazione tra il sagrato e via Bonifacio IX.
Certo, don Agostino lo sa bene, ci vogliono delle risorse economiche per
realizzare un simile progetto «ma un'Amministrazione - sollecita il
parroco - si qualifica proprio su questa sua capacità e nel dare
priorità a ciò che maggiormente merita».
Quasi a spronare il sindaco a darsi da fare chiude così: «Sono certo,
che lei ci penserà e... si farà onore!».
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Sempre nel degrado il vico che fiancheggia la parrocchia.
I fedeli si chiedono che fine ha fatto l’appello al sindaco
Chiesa Madre, 2014 firme dimenticate
Il parroco chiede interventi urgenti. Venuti: «Stiamo cercando la
soluzione»
di Alberto Nutricati,
Sono in tanti i
fedeli della parrocchia Maria SS. Annunziata (Chiesa Madre) a chiedersi
che fine abbia fatto la raccolta di firme promossa qualche tempo fa dal
parroco don Agostino Bove. Si tratta di un appello al sindaco con il
quale si richiedeva un intervento tempestivo da parte
dell’amministrazione comunale per rendere l’ingresso in chiesa dal lato
sinistro (vico chiesa) più decoroso e per adeguarlo alle esigenze dei
portatori di handicap. La principale chiesa casaranese, infatti, non è
ancora dotata di un ingresso privo di barriere architettoniche.
In realtà
l’appello non si limita a denunciare lo stato di degrado della zona, ma
individua una chiara tipologia d’intervento, mirante non solo al
recupero del vico, ma anche alla sua prosecuzione lungo la fiancata
della struttura religiosa, in modo tale da “costeggiare la chiesa
isolandola ed uscire – così si legge nell’appello - su Corte Tancredi”.
«Ovviamente -
precisa don Agostino – quella proposta dall’appello è la soluzione
ideale, ma certamente non l’unica. Sono consapevole che non sarà facile
realizzarla, tuttavia l’importante è attivarsi al più presto per rendere
più dignitoso e presentabile l’ambiente».
Il parroco aveva
già segnalato il problema al sindaco con una lettera protocollata lo
scorso 17 gennaio. Dato il lungo silenzio seguito alla missiva, don
Agostino ha pensato di procedere ad una raccolta di firme, che nel giro
di poco più di 15 giorni ha trovato ben 2104 firmatari e che è stata
consegnata personalmente al sindaco il 24 aprile. Da allora più nulla.
Ma a che punto è
ora la questione?
«L’amministrazione
comunale – assicura il sindaco Venuti – ha accordato la sua piena
disponibilità, confermando la propria volontà di porre un rimedio al
problema. Io stesso ho incaricato il geometra Costa dell’ufficio tecnico
di seguire personalmente la faccenda. Inoltre ci siamo già messi
all’opera per provvedere a rilevare le proprietà interessate agli
interventi».
Ma, come aveva
previsto don Agostino, già in questa fase preliminare si sono incontrati
i primi ostacoli: «Sfortunatamente – continua il sindaco - non posso
assicurare che la richiesta dell’appello venga soddisfatta appieno,
giacché uno dei proprietari si è opposto ad un intervento del genere.
Tuttavia, una volta verificata la posizione dei vari privati
interessati, elaboreremo una linea d’intervento mirante innanzi tutto ad
una sanificazione ambientale e, in secondo luogo, al miglioramento
strutturale del vico, individuando e attuando la migliore soluzione
possibile».
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13 dicembre 2003
Appuntamento gastronomico organizzato dalla parrocchia
C'è la «Sagra della pittula»
Il ricavato verrà utilizzato per il restauro della Chiesa Madre
di Alberto Nutricati,
Si svolge oggi in
Piazzetta D'Elia la "Sagra della Pittula". Si tratta ormai di un
appuntamento fisso per i casaranesi. Da qualche anno, infatti, in
coincidenza delle festività di Santa Lucia, la Parrocchia Maria
Santissima Annunziata organizza la "Sagra della Pittula", con il duplice
scopo di far trascorrere ai casaranesi una serata allegra all'insegna
della musica e della degustazione delle specialità tipiche salentine
(tra cui non mancheranno i gustosi "pezzetti", le insostituibili "pittule"
e il buon vino) e di contribuire, con la vendita delle varie leccornie,
al completamento dei restauri che ormai da tempo interessano la Chiesa
Madre di Casarano.
Come ogni anno è stato determinante l'intervento della cittadinanza per
la perfetta riuscita dell'iniziativa. Alla generosità della comunità
casaranese si chiede, infatti, non solo di accorrere numerosa alla
sagra, ma anche il necessario per la realizzazione della stessa. Per
questo motivo nei giorni scorsi il comitato organizzatore ha pensato ad
una raccolta di generi alimentari (vino, olio, farina, pasta fatta in
casa e tutto quanto poteva essere utile ai fini della buona riuscita
della sagra). La raccolta è stata fatta presso i locali attigui alla
Chiesa. Questa sera gli attesi risultati.
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28 Dicembre 2003
UN RITORNO:
Calendario «doc» per le case casaranesi
di Alberto Nutricati,
Ritornerà nelle
case dei casaranesi anche il prossimo anno il «Calendario Casaranese»
realizzato dalla parrocchia Maria SS. Annunziata. Il calendario ha lo
scopo di reperire fondi per il restauro della Chiesa Madre, i cui
raffinati altari barocchi e le cui suggestive tele settecentesche sono
ormai da tempo sottratti alla vista dei fedeli. Il ricavato della
vendita del calendario, infatti, come ogni sempre dal 1997, anno della
sua prima edizione, sarà interamente devoluto per il proseguimento dei
restauri della chiesa. Cinque le rubriche presenti in ognuna delle
dodici pagine dedicate ai mesi dell'anno: «Salve, Giovanni fulgido»
sulla storia del santo patrono di Casarano; «A tiempi mei», sui costumi
dei nostri nonni; «Cusì ticia lu tata», simpatica raccolta di proverbi
della cultura contadina; «Ricette ta nonna Lucia» che raccoglie alcune
ricette della cucina povera salentina; «Pillole di saggezza», che
contiene versi sapienziali tratti dalla Bibbia. «Ringrazio tutti coloro
che hanno collaborato alla realizzazione del calendario - dice il
parroco don Bove - e invito chi non lo avesse ancora acquistato a
procurarsene una copia: è un'occasione imperdibile per contribuire
fattivamente al recupero della nostra splendida chiesa».
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16 Gennaio 2004
Molte novità nei festeggiamenti del santo protettore
Sarà «anno giovanneo»
Nel comitato anche un rappresentante del Comune
di Alberto Nutricati,
Era l'anno 1974
quando il corpo del Santo protettore di Casarano, San Giovanni
Elemosiniere, sostò in città.
In occasione dell'evento, di cui quest'anno ricorrono i trent'anni, i
sacerdoti e i parroci della città hanno deciso di incentrare la loro
attività pastorale sulla figura del Santo.
Per questo motivo il 2004 è stato proclamato «anno giovanneo», che
partirà proprio il 23 di gennaio con le celebrazioni in onore del Santo.
La festa, preceduta da una novena, sarà annunciata da una diana
pirotecnica, cui seguirà, in tutte le chiese della città, la
celebrazione della messa solenne. A seguire partirà, dalla Chiesa Madre,
la processione, che quest'anno prevede un nuovo percorso. Dal 26 aprile,
la statua di San Giovanni inizierà una "peregrinatio" fra le parrocchie
cittadine.
«E proprio per dare maggior pregio e decoro alle tre ricorrenze
patronali - spiega don Agostino Bove, arciprete della città - che in
questi giorni si è formato il nuovo comitato, completamente riformato
negli uomini e nelle competenze. Ogni parrocchia avrà propri
rappresentanti e gestirà, nell'ambito del suo territorio, la raccolta
fondi per la festa di maggio. Inoltre, per la prima volta, faranno parte
del comitato un esponente dell'amministrazione comunale ed uno della
confraternita del Santo».
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25 Gennaio 2004
Vive un triste declino la parrocchia principale della città. I
fondi sinora erogati risultano insufficienti
Senza soldi, la chiesa agonizza
Il parroco: «Calendari e sagre non bastano a ultimare i lavori»
L'interno
della cupola da anni ingabbiata; istituzioni latitanti
di Alberto Nutricati,
La Chiesa madre di
Casarano, la cui costruzione fu ultimata nel 1712, mostra ormai evidenti
i segni della sua età.
I parroci che si sono succeduti alla guida della parrocchia hanno
cercato di recuperare una situazione che appariva drammatica. La chiesa,
con evidenti segni di cedimenti strutturali, necessitava di un repentino
intervento mirato al consolidamento della struttura muraria e
all'impermeabilizzazione del solaio. Non meglio gli interni, dove
destava particolare preoccupazione lo stato di conservazione dell'antico
organo, delle preziose tele e degli altari, danneggiati, oltre che dal
tempo, anche dal lungo protrarsi dei lavori. Alcuni di questi interventi
sono stati portati a compimento, ma gli sforzi economici per la
realizzazione integrale del progetto di restauro sono immani.
Ovviamente la disponibilità e l'impegno economico dei casaranesi, che
continuano a fare la propria parte nella consapevolezza dell'importanza
storico-culturale, oltre che spirituale, di questo edificio, non possono
essere la soluzione al problema. L'impegno di spesa è dell'ordine dei
milioni di euro ed è chiaro che cifre di questo genere non possono
essere reperite senza l'intervento delle istituzioni.
«La situazione - dice don Agostino Bove - non è delle
migliori. Certo, noi continuiamo a muoverci: dalla vendita delle 1.300
copie del "Calendario Casaranese" abbiamo ricavato circa 5.000 euro,
mentre con la "Sagra della Pittula" abbiamo incassato altri 950 euro. Ma
non basta».
Le istituzioni, dal canto loro, si sono dimostrate meno sensibili del
previsto. Solo 15.000 euro sono stati stanziati dalla Provincia, contro
un precedente impegno di spesa di circa 50.000 euro.
Si tratta di cifre che, per la mole dei lavori, sono assolutamente
inadeguate. Il prossimo intervento, che richiede alcune centinaia di
migliaia di euro, infatti, dovrebbe interessare la volta interna della
Chiesa, permettendo così di rimuovere le impalcature che da anni
ingabbiano l'interno del tempio.
Intanto dallo Stato, da cui ci si attende il grosso dei finanziamenti,
si spera che quest'anno, a differenza di quello appena trascorso, ci
siano sussidi sufficienti da destinare alla chiesa.
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Si è aperta ieri all'Euroitalia la settimana teologica.
«Chiesa, comunità ed eucarestia» il tema di quest'anno
Diocesi, i fedeli faccia a faccia
di Alberto Nutricati,
Si è aperta ieri
la settimana teologica diocesana, prevista dalle attività pastorali del
2004 e che quest'anno si svolge a Casarano.
Dal 9 al 13 febbraio, nel Palasport dell'Euroitalia, si discuterà, ogni
giorno dalle 17.30 alle 20.30, sul tema «Chiesa, Comunità ed
Eucaristia».
Si tratta, viste le dimensioni della diocesi di Nardò-Gallipoli (215.000
abitanti, 72 comunità parrocchiali e 132 sacerdoti diocesani), di un
appuntamento di rilievo nel calendario diocesano, che vedrà coinvolti
oltre 700 partecipanti tra clero, religiosi e delegati dalle parrocchie
e dalle associazioni ecclesiali del territorio. A presiedere l'intero
ciclo di incontri sarà, ovviamente, il vescovo monsignor Domenico
Caliandro.
Ed è stato lo stesso vescovo a chiarire, in una lettera inviata a tutte
le parrocchie della diocesi in preparazione della settimana teologica,
le motivazioni del tema prescelto. «La Chiesa - scrive Caliandro - vive
dell'Eucaristia! A partire da questo mistero è possibile riscoprire
anche il volto della parrocchia. La parrocchia è una comunità di fede e
una comunità organica».
«Ed è proprio questo - dice il parroco don Agostino Bove - lo scopo
della settimana teologica: far recuperare alle comunità parrocchiali e
ai fedeli quella coesione, sia pure nel rispetto delle diversità,
fondamentale per la vita e per la missione stessa della Chiesa».
Va sottolineato, però, che non si tratta di un momento riservato
esclusivamente agli «addetti ai lavori», ma aperto a tutti coloro i
quali volessero parteciparvi e che dà a tutti la possibilità di
confrontarsi direttamente con la tematica affrontata. Dopo l'intervento
del relatore, infatti, i delegati dalle parrocchie e dalle associazioni
partecipano ad attività di approfondimento, dividendosi in oltre 30
gruppi di studio, mentre i restanti convegnisti prenderanno parte a una
tavola rotonda sul tema proposto.
È il professor Antonio Pitta, ordinario di Sacra scrittura presso la
Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, esegeta di livello
nazionale ed internazionale, a condurre il dibattito durante i primi
quattro appuntamenti di studio, mentre l'ultima serata sarà dedicata
alle relazioni di gruppo e ad una sintesi del vescovo.
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La Gazzetta del Mezzogiorno del
25/02/04
Per il
secondo anno consecutivo la presidenza del Consiglio dei ministri boccia
la richiesta. La delusione di don Agostino. Finanziamenti, la chiesa
madre di nuovo all'asciutto
Ma il parroco non si dà per vinto e assicura: «Completeremo il restauro
grazie alla generosità dei nostri fedeli»
di Alberto Nutricati,
Se il
buon giorno si vede dal mattino, ad allarmare chi ha a cuore le sorti
della chiesa matrice di Casarano sarebbero dovuti essere già i 15mila
euro che la Provincia ha stanziato per i lavori di restauro. Infatti
l'aiuto economico che si attendeva da parte dello Stato e che avrebbe
dovuto coprire buona parte della spesa relativa al prossimo intervento
di restauro non è arrivato neanche quest'anno. E così rimane solo una
cifra, quale quella stanziata dalla Provincia, assolutamente inadeguata
alla mole dei lavori necessari per portare a compimento il restauro
della parte alta della chiesa e che consentiranno di togliere
definitivamente le impalcature che da anni nascondono le bellezze
artistiche contenute dall'edificio. Visibilmente amareggiato, il parroco
don Agostino Bove non si rassegna, anzi ha già annunciato che i lavori
proseguiranno.
«Purtroppo - commenta don Agostino - la Presidenza del Consiglio dei
ministri per il secondo anno consecutivo non ha accolto la nostra
richiesta di finanziamento. Tuttavia, dopo aver consultato il Consiglio
per gli affari economici parrocchiali e l'ufficio amministrativo della
diocesi, abbiamo deciso di procedere nei lavori di restauro.
Utilizzeremo le risorse che siamo riusciti a mettere da parte nel corso
di una decina d'anni, sin da quando, con il precedente parroco, don
Decio, si diede avvio alla raccolta fondi pro-restauro chiesa matrice».
E sono state tante le iniziative messe in atto, da don Decio prima e don
Agostino poi, per cercare di reperire fondi: la «sagra della pittula»,
il «calendario casaranese», l'attivazione di un conto corrente postale e
di un conto corrente bancario e il «libro dei benefattori». Tuttavia la
somma necessaria per portare a compimento il restauro interno della
volta è ingente e le casse della parrocchia non consentono di coprirla
interamente. «Vedremo di farci stilare un preventivo che tenga conto
anche delle nostre ristrettezze economiche ma - aggiunge don Agostino -
la somma di cui disponiamo non sarà sufficiente ad ultimare i lavori.
Probabilmente riusciremo a coprire solo i due terzi della spesa per il
resto confidiamo nella generosità, sino ad ora mai venuta meno, di tante
brave persone». Chi volesse contribuire potrà consegnare l'offerta
oppure potrà utilizzare il conto corrente postale n. 16457731 o quello
bancario presso la Banca Popolare Pugliese n. 716387, intestando il
versamento alla parrocchia Maria Santissima Annunziata. |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
28 Febbraio 2004
L'iniziativa di Carnevale
Offerte alla chiesa, equivoco chiarito
di Alberto Nutricati,
A Carnevale, si
sa, ogni scherzo vale. Ma quello fatto dal «Gruppo Chaplin», che durante
la sfilata di martedì scorso ha avuto l'idea di presentare il carro
allegorico «Insieme per restaurare», con lo scopo di raccogliere fondi
da destinare al restauro della Chiesa Madre, forse è un po' troppo sopra
le righe. Gli interessati, in effetti, hanno precisato che non si
trattava di uno scherzo, ma di una sorpresa che si intendeva fare al
parroco don Agostino. Non è stato molto entusiasta della «sorpresa» don
Agostino che, quando è venuto a sapere dell'accaduto, si è molto
preoccupato, giacché chiedere fondi per conto di qualcuno, senza che il
diretto interessato ne sappia nulla, specie se si tratta di una realtà
come quella della Chiesa sempre sotto esame quando si parla di offerte,
sicuramente non giova a nessuno.
«Purtroppo - dice don Agostino - ogni tanto mi giunge voce che per la
città si aggira qualcuno che chiede delle offerte per conto della Chiesa
Madre. Questo mi rammarica molto perché vuol dire far leva sulla buona
fede della povera gente. Quando mi hanno riferito che durante la sfilata
di Carnevale, cioè in un'occasione pubblica, qualcuno chiedeva delle
offerte, mi sono subito allarmato. Il malinteso è stato subito chiarito
dai responsabili, i quali non sono nuovi a tali iniziative del
beneficenza, tuttavia sono convinto che tali "sorprese" non siano
prudenti e generino confusione tra la gente».
Per scongiurare
simili equivoci il parroco fa presente che esistono tre canali sicuri
per la raccolta fondi: consegnare l'offerta direttamente ai sacerdoti
che provvedono a registrarla sull'apposito «Albo dei benefattori»,
utilizzare il conto corrente postale numero 16457731 o quello bancario
presso la Banca Popolare Pugliese numero 716387, intestando il
versamento alla parrocchia Maria SS.ma Annunziata.
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
17/03/04
La chiesa madre ha un sito dove sono raccolte le notizie della comunità.
Ma serve anche a cercare fondi
«Sos parrocchia», l'appello arriva via intenet
di Alberto Nutricati,
Mancano i fondi per restaurare la
Chiesa Madre e le sagre e i calendari non bastano? Allora si potrebbe
pensare di lanciare l'appello attraverso le nuove possibilità che offre
la tecnologia, prima tra tutte la rete delle reti. E' questa l'idea che
sta dietro alla realizzazione, da parte dell'architetto De Nuzzo, del
sito internet della Chiesa Matrice. «L'idea - dice De Nuzzo - è nata per
caso, quasi per gioco. Discutendo con don Agostino, si è pensato di
creare un interfaccia telematica che consentisse a chiunque faccia uso
di internet di recepire l'appello lanciato dalla parrocchia». Ma il
progetto iniziale ha subito ben presto delle modifiche, sulla base
dell'osservazione che sarebbe stato più utile dedicare il sito non solo
alla raccolta fondi, ma anche alla parrocchia in generale. «Non so -
commenta don Agostino - se il sito riuscirà a sensibilizzare
ulteriormente i nostri concittadini alla causa del restauro della
chiesa. Certo è che un sito che dia notizie relative agli avvenimenti
della parrocchia, alle sue iniziative e, soprattutto, alla sua storia è
molto importante». In effetti sono tanti i turisti e gli studenti che,
cercando notizie, non sanno a chi rivolgersi. Ebbene, questo sito darà
la possibilità di conoscere di più e meglio uno dei più importanti
simboli artistici, religiosi e culturali di Casarano. Il sito, infatti,
subito dopo la prima pagina, tutta incentrata all'insegna dello slogan «Sos
per la Chiesa» e in cui la situazione attuale dell'edificio sacro viene
documentata con foto molto eloquenti, propone diverse sezioni, tra cui
di particolare interesse risulta quella relativa alla storia della
chiesa e alle sue ricchezze artistiche. Ma le notizie non si limitano a
queste. E' possibile, infatti, collegandosi alla sezione «Comunità»,
vedere quali iniziative e appuntamenti animano il mondo parrocchiale,
proprio come se si trattasse di una bacheca virtuale. Il sito è
consultabile all'indirizzo
www.parrocchiale.altervista.org
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
18/03/04
Il
gruppo di ricerca Lytos attribuisce al celebre pittore la Crocifissione
presente nella Chiesa Madre
Scoperta una nuova tela: Oronzo Tiso fa 18
di Alberto Nutricati,
Le tele di Oronzo Tiso
presenti a Casarano sarebbero 18 e non 17, come vorrebbe il De Bernart,
autore di «Paesi e figure del basso Salento». A fare questa scoperta,
assieme all'attribuzione al Coppola di una tela situata all'interno
della Chiesa Matrice, è stato il gruppo di ricerca Lytos.
La «nuova» tela del Tiso, chierico formatosi artisticamente a Napoli
nella cerchia del Solimena, si trova nella sagrestia della Chiesa Madre.
Date le dimensioni (90x50), si tratta presumibilmente di un bozzetto.
«Posso affermare quasi con assoluta certezza - dichiara l'architetto
Pino De Nuzzo di Casarano, autore della scoperta - che la tela relativa
alla crocifissione presente in sagrestia è un'opera del Tiso». A far
propendere per questa attribuzione vi sono diversi elementi: dalla
plasticità dei corpi alla resa dei volti, dai drappeggi ad alcuni
particolari del paesaggio ricorrenti nelle opere del Tiso.
Le tele dell'artista leccese presenti a Casarano sono di particolare
importanza, giacché il Tiso le dipinse subito dopo quelle della
cattedrale di Lecce. Furono le tele casaranesi, risalenti agli anni '70
del 1700, a sancire il successo del Tiso, consegnandolo agli onori della
gloria. Fu solo dopo la loro realizzazione, infatti, che il pittore
ricevette commissioni da tutto il Salento, da Grottaglie a Leuca.
Di
indubbio interesse risulta anche la pala delle anime del purgatorio,
situata in corrispondenza del terzo altare sulla destra. Si tratta di
un'opera che Luciana Margari, giovane casaranese iscritta all'Accademia
delle Belle Arti di Lecce, ha attribuito al Coppola, con l'avallo della
professoressa Carmen Lorenzetti, docente di Storia delle Tecniche
Artistiche. «Mi sono interessata di quest'opera - dice Luciana - a causa
di una ricerca e mi sono subito resa conto che in essa c'era qualcosa di
familiare. Infatti non mi sbagliavo: le anime raffigurate sono
sorprendentemente simili a quelle di un'altra tela del Coppola presente
nella cattedrale di Gallipoli». Anche in questo caso l'attribuzione è
stata proposta sulla base di precisi riscontri stilistici, tecnici e di
impostazione con altre opere dell'autore in questione. Si tratterebbe di
un'opera risalente addirittura al quindicennio tra il 1640 e il 1655,
dalle dimensioni di 348x238.
Quest'ultima scoperta risulta di particolare interesse perché
arricchirebbe il catalogo delle tele presenti all'interno della Chiesa
Madre con un nome prestigioso e perché amplierebbe il raggio di azione
del Coppola che ha operato quasi esclusivamente a Gallipoli, anche se si
era formato a Firenze, dove sono presenti due sue opere.
Si tratta di scoperte che, se confermate, arricchiranno enormemente il
già cospicuo patrimonio artistico della Chiesa e, si spera,
contribuiranno a catalizzare sull'edificio sacro i fondi necessari al
suo restauro; anche perché le tele in questione, soprattutto quella del
Coppola, sono in condizioni decisamente pessime.
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
24 marzo 2004
Nuova iniziativa del parroco della Matrice.
Questa volta l'appello
di don Agostino è rivolto agli artigiani e agli artisti
«Le
vostre opere per salvare la chiesa»
di Alberto Nutricati,
Non si fermano le iniziative che mirano a
raccogliere fondi per il restauro della chiesa madre.
Dopo il «Calendario casaranese», la «Sagra della Pittula», il sito
internet, ora arriva un ulteriore appello del parroco don Agostino
Bove, rivolto agli artigiani e agli artisti casaranesi.
Si tratta di un'iniziativa sorta per caso, in seguito alla
donazione di un artigiano casaranese di alcune sue opere in ferro
battuto, come contributo per il restauro della Chiesa.
«Nel 1712 - precisa don Agostino - la generosità dei cittadini di
Casarano, con il contributo della ventesima parte sui tre prodotti
della terra, ha permesso il completamento della costruzione della
attuale chiesa matrice».
E il parroco prosegue: «Oggi l'offerta di pregiate creazioni
dell'artigianato, e dell'arte più in generale, potrebbe costituire
un valido contributo per il completamento del suo restauro».
Questa riflessione ha spinto don Agostino a richiedere quello
stesso spirito di sacrificio e di responsabilità dimostrato dai
casaranesi quando, con il frutto del loro lavoro, permisero la
costruzione dell'edificio sacro.
E per questo il parroco della chiesa matrice, da sempre
attivissimo per tutelare il tempio di cui è custode, si è fatto
promotore di un appello agli artisti e agli artigiani casaranesi,
affinché, proprio come i loro avi, devolvano parte del loro
lavoro, non già per l'edificazione della chiesa, bensì per il suo
recupero.
Gli interessati sono inviati a sottoscrivere una «promessa di
offerta» entro il 15 aprile.
Per informazioni, rivolgersi presso la Chiesa Madre.
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
25 marzo 2004
Don
Agostino Bove replica alla proposta di Eugenio Memmi
L'arciprete «assolve» i politici
«Vengano alle processioni,
purchè non sia una presenza di facciata»
di Danilo Lupo,
«I politici alle
processioni? Vengano pure, riguarda la loro coscienza». È questa
la replica (sia pure espressa «a solo titolo personale») di don
Agostino Bove, arciprete della città, alla provocatoria proposta
di Eugenio Memmi, webmaster del sito tuttocasarano.it. In una
recente lettera, Memmi aveva chiesto ai sacerdoti casaranesi (don
Agostino in testa) di non invitare più i politici alla
tradizionale processione del Venerdì Santo, stigmatizzando "i vari
"siparietti" a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, quando
alcuni rappresentanti politici fanno a gara per essere presenti
sia pur per brevi apparizioni a più processioni che in quel
momento si svolgono in più paesi, generando insofferenza e sdegno
fra la gente comune». Il parroco della Chiesa Matrice risponde a
Memmi «assolvendo» i politici, per riguardo alla loro funzione
democratica: «Personalmente non ci vedo nulla di anacronistico -
scrive don Agostino - che il rettore della Chiesa dell'Immacolata,
(chiesa da cui esce la processione), inviti il sindaco e la
Giunta, come istituzione democraticamente eletta dai cittadini, ad
un momento di grande aggregazione popolare». Compito della chiesa,
secondo don Agostino, è quello di far arrivare a tutti, anche agli
attori del mondo politico, il messaggio di conversione della
Pasqua; purché sia conversione vera e non di facciata, però: «Del
cuore, del nostro intimo - conclude il sacerdote - soprattutto di
quella parte di noi che cerchiamo di nascondere agli altri per ben
figurare». |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
03 aprile 2004
Settimana della gioventù
«Gen Rosso» così si prega cantando
di Alberto Nutricati,
Dopo la Settimana
teologica, Casarano ospita anche la Giornata diocesana
della gioventù. L'appuntamento, fissato per oggi
presso il Palasport Euroitalia, rappresenta un evento
di particolare rilevanza nell'ambito dell'attività
pastorale della Diocesi di Nardò-Gallipoli, che con i
suoi 211.600 abitanti, 73 parrocchie e 18 comuni, si
appresta così a festeggiare i propri giovani.
Il tema della giornata sarà lo stesso dell'anno
pastorale e della Settimana teologica diocesana:
«Chiesa, Comunità ed Eucaristia». Il programma
prevede, alle ore 17, un momento di accoglienza,
seguito da una «spiritual performance, un momento -
assicurano gli organizzatori - di preghiera un po'
particolare». Alle 20 a chiudere la giornata,
presieduta dal vescovo monsignor Domenico Caliandro e
dalle autorità, saranno i Gen Rosso, artisti di fama
mondiale e di chiara ispirazione cattolica, con il
musical «Streetlight» (basato sulla storia, realmente
accaduta sul finire degli anni '60 a Chicago, di un
giovane afroamericano). «Abbiamo voluto dar seguito -
dice don Massimo Cala, cancelliere diocesano e
coordinatore del Servizio diocesano per la pastorale
giovanile - all'iniziativa dello scorso anno, quando
la giornata della gioventù fu chiusa dal concerto di
Branduardi. Quest'anno, con la scelta dei Gen Rosso,
abbiamo voluto sottolineare maggiormente la valenza
spirituale dell'appuntamento». Gli organizzatori
contano di riempire i 3.500 posti del Palasport e
sicuramente i Gen Rosso fungeranno da elemento
catalizzatore per allargare l'appuntamento non solo a
tutti i giovani della diocesi, ma all'intera
Provincia.
Ma perché un giovane dovrebbe partecipare a questa
manifestazione? Lo abbiamo chiesto a don Massimo Cala
e a don Agostino Bove, parroco della parrocchia
Matrice di Casarano. «Per raccogliere un messaggio
forte - risponde il cancelliere - attraverso un
momento che è insieme di incontro e di riflessione».
Dello stesso avviso don Agostino: «Si tratta di un
momento di festa, che però unisce all'apparente
spensieratezza del concerto anche la possibilità di
una crescita morale e spirituale attraverso i messaggi
dei Gen Rosso, che da anni si servono della musica
quale veicolo di comunicazione preferenziale
soprattutto verso i giovani».

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
6 aprile 2004
Chiesa Madre
Musica sacra col coro Jubileum
di Alberto Nutricati,
Musica sacra e
note cariche di pathos questa sera presso la Chiesa Madre. «Cricifixus.
Meditazione della Passione di Cristo», è questo il titolo
del concerto che il Coro "Jubilaeum" della Parrocchia B.V.
Maria del Rosario di Melissano terrà a Casarano. Il concerto
prevede l'esecuzione di una selezione di brani classici
tratti dalle composizioni di Mozart, Bach, Pergolesi e Haydn,
aventi come filo conduttore la passione di Cristo. Lo
spettacolo, patrocinato dall'Assessorato alla Cultura, è
portato in scena dal Coro "Jubilaeum", costituitosi nel
1999. Il coro, formato da circa 40 elementi e diretto da
Antonella Manco, si avvale della collaborazione di musicisti
di provata esperienza come il giovane pianista Luigi
Solidoro e la soprano Irene Corciulo. Lo stesso Coro vanta,
inoltre, un'intensa attività concertistica svolta in tutto
il Salento e la vittoria del Primo Concorso Canoro per Canto
Sacro indetto dalla Città di Gallipoli nel 2002. Il
programma prevede l'esecuzione dei seguenti brani: "Laudate
Dominum", "Benedictus" e "Ave Verum" di Mozart, "Aus Liebe
will mein Heiland Sterbe!" e "Crucifixus" di Bach, "O quam
tristis", "Vivid suum dulcem natum" di Pergolesi, "Rex
Tremendae" di Mozart, "Quando corpus morietur" di Pergolesi
ed il "Te Deum" di Haydn. L'appuntamento è fissato per le
20.30 presso la Chiesa Madre.

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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
11/04/04
Viaggio-inchiesta nelle parrocchie alla
scoperta di una realtà a volte sottovalutata
«La vera forza sono i laici»
La Chiesa Madre, una grande famiglia con 6800 fedeli
di Alberto Nutricati
Esiste in ogni nostra comunità, dalle
città più grandi alle più piccole frazioni, una realtà spesso sottratta
alle luci della ribalta, ma che si muove ed anima la società. Si tratta
delle parrocchie, che nel silenzio e con l'umiltà di chi consapevolmente
si assume una missione, portano avanti il proprio progetto, che non è
solo religioso, ma anche sociale e civile.
Naturale, dunque, la decisione di addentrarci in questo mondo per
conoscere l'altra faccia della nostra città.
Vedremo se e in che modo una parrocchia si differenzia dall'altra, che
attività si svolgono al loro interno e chi ci opera.
Nel nostro viaggio attraverso le comunità parrocchiali casaranesi
partiremo dalla parrocchia Maria SS. Annunziata (la Chiesa Matrice, che
con i suoi 6.800 parrocchiani è la più grande della città), facendo
nostra una precisazione del parroco don Agostino Bove: «Tutte le
comunità parrocchiali hanno come scopo l'arricchimento spiritualmente
dell'uomo. In questo senso tutte le parrocchie del mondo sono simili.
Ognuna di esse, però, si trova a fronteggiare ben precise esigenze e
solo da ciò derivano eventuali differenze».
Sono molti i gruppi attivi all'interno della Chiesa Madre: dalle varie
confraternite ai gruppi di preghiera, dai lettori al coro, dal gruppo
missionario a quello dei ministranti, dall'Azione Cattolica agli Scout.
Gruppi che alle finalità religiose congiungono quelle educative e
sociali, pur nella differente vocazione che ognuno di essi ha. Spesso
impegnati in attività di solidarietà (ultima in ordine di tempo la
raccolta fondi pro-restauro Chiesa Madre attraverso varie iniziative che
si ripetono da anni, come la "Sagra della Pittula" o il "Calendario
Casaranese"), questi gruppi sono la linfa vitale della parrocchia.
"Ogni parrocchia - aggiunge don Agostino - deve fare affidamento sui
laici. Quanti più laici si dedicano al compimento della missione della
chiesa, tanto maggiore sarà il dinamismo della parrocchia».
Ma com'è cambiata questa parrocchia negli ultimi decenni? Lo abbiamo
chiesto alla signora Lucia (81 anni) che, condendo il suo intervento con
la reiterata e nostalgica formula «a tiempi mei», racconta di come la
Chiesa Matrice, che oggi, durante le varie messe domenicali, è spesso
semi vuota, un tempo fosse stracolma. Ci dice di come le donne non
potessero entrare in chiesa senza «u maccaturu an capu» e di come la
gente fosse più seria.
Di diverso avviso il viceparroco, don Luca Papa, che non manca di
sottolineare che bisogna smetterla di nascondersi dietro alla
leggendaria serietà spartana dei tempi andati ed avere il coraggio di
scommettere sui giovani.
«Dobbiamo tener presente - continua don Agostino - che in passato
l'andare in chiesa era l'unica occasione che si aveva per uscire da casa
al di fuori del lavoro. Oggi chi decide di recarsi in chiesa lo fa in
modo più consapevole e responsabile». A dire la verità, dai ragazzi che
frequentano la parrocchia è emerso che la socializzazione resta uno dei
motivi più forti che spingono i giovani ad accostarsi al mondo
parrocchiale.
Si tratta, comunque, di una parrocchia dalle fisionomia ancora in fieri
visto che solo da qualche anno è stata scorporata, passando dai
precedenti 10.000 parrocchiani (quasi la metà degli abitanti di
Casarano) agli attuali 6.800. Questo ha portato ad una complessa opera
di ricostruzione e di riorganizzazione, per altro ancora in corso, a cui
don Agostino ha posto mano sin dal suo arrivo a Casarano nel 1999.
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
13.4.2004
Iniziativa del «Chaplin»
Raccolta fondi per il restauro
di Alberto Nutricati
Sono stati 1.150 gli euro che il «Gruppo
Chaplin» ha raccolto ed offerto alla parrocchia Maria SS.Annunziata per
il completamento del restauro della Chiesa Matrice.
Si conclude in questo modo, con un classico lieto fine, una vicenda che
aveva assunto tinte abbastanza pesanti a causa delle tensioni che si
erano venute a creare tra la parrocchia e il gruppo in questione.
In occasione del Carnevale, il gruppo Chaplin aveva promosso, attraverso
la creazione di un apposito carro allegorico dal nome «Insieme per
restaurare», una raccolta fondi pro-restauro della chiesa madre.
Fin qui niente da sottolineare, se non la generosità dell'iniziativa del
gruppo.
I problemi, tuttavia, non hanno tardato a presentarsi, visto che
l'iniziativa era stata presa a totale insaputa del parroco don Agostino
Bove che, avendo avuto notizia del progetto e convinto che si trattasse
dell'ennesimo imbroglio perpetrato ai danni della buona fede della
gente, aveva addirittura deciso di far ricorso alle autorità.
Fortunatamente, in seguito ad un chiarimento tra le parti interessate,
tutto è tornato alla normalità. Gli organizzatori del carro, infatti,
non nuovi a simili attività di solidarietà, avevano inteso fare «una
sorpresa al parroco». Don Agostino, da parte sua, ringrazia di cuore per
la generosità, ma aggiunge che «simili iniziative, proprio per non
generare confusioni e malintesi tra i fedeli, se non precedentemente
concordate e autorizzate, non sono gradite».
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
14 Maggio 2004
Restauro
di Alberto Nutricati
Ennesima iniziativa di raccolta fondi da destinare al restauro
della Chiesa Matrice.
Dopo la «Sagra della Pittula», il «Calendario casaranese» e il
sito internet, arriva, in occasione delle festività patronali, una
vendita di pasta, dolci e altri prodotti caserecci, il cui
ricavato sarà interamente devoluto per il restauro della Chiesa
Madre.
Dopo gli interventi di consolidamento della struttura, ora sono
gli interni a richiedere un urgente e tempestivo intervento di
restauro.
L’iniziativa è organizzata dai gruppi della Parrocchia Maria S.S.
Annunziata, assieme all’Ordine Francescano. L’appuntamento con i
prodotti della cucina salentina è fissato per questo pomeriggio,
dalle 16 alle 19, e per domani, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle
19, in Piazza Malta. a.n. |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
18 Maggio
2004
La comunità ecclesiale promuove un pellegrinaggio a 30 anni dalla
«visita» in città delle spoglie di San Giovanni
Tutti a Venezia, in onore del patrono
di Alberto Nutricati
La comunità ecclesiale
di Casarano, su iniziativa di tutte le parrocchie
della città, organizza un pellegrinaggio cittadino a
Venezia dal primo al quattro luglio.
Il pellegrinaggio ha lo scopo di restituire a San
Giovanni elemosiniere, patrono della città, la visita
che trent'anni fa portò le spoglie del Santo a
Casarano.
Il programma di viaggio, però, non si limita a questo,
giacché si avrà modo di visitare Padova e di rendere
culto a Sant'Antonio, a cui la devozione popolare
casaranese è molto legata. Durante il viaggio di
ritorno, poi, il pellegrinaggio farà tappa al
Santuario di Loreto.
Non mancheranno i momenti culturali. Il programma
infatti prevede per la città di Padova, oltre alla
visita alla Basilica del Santo, anche quella al Duomo,
al Battistero, alla Cappella degli Scrovegni
affrescata da Giotto, al Museo civico degli Eremitani,
all'orto botanico e a Palazzo della Ragione. Mentre a
Venezia, dopo aver visitato la Chiesa di San Giovanni
in Bragola, si avrà modo di ammirare piazza San Marco,
il Palazzo Ducale e il museo Correr.
La quota, che comprende viaggio in pullman, pasti e
pernottamento in hotel, è di circa 138 Euro.
Le iscrizioni possono essere effettuate presso tutte
le parrocchie o presso l'agenzia viaggi "Finis Terrae"
in Piazza San Domenico, telefono 0833 330749. Gli
organizzatori raccomandano chiunque fosse interessato
al pellegrinaggio a prenotare entro questa settimana
per consentire una migliore programmazione del
viaggio. |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
20 maggio 2004
Trentasette opere di artisti locali messe in
vendita tramite internet. L'obiettivo è finanziare i
lavori alla chiesa madre - Asta on line, restauro
possibile
Poi la «battuta» finale partendo dalla migliore
offerta telematica
di Alberto Nutricati
Messe all'asta 37 opere realizzate da
artisti ed artigiani locali il cui ricavato andrà
interamente devoluto per il restauro della Chiesa
Madre.
Quando si parla di aste, in genere si pensa al ricco e
non sempre candido mondo dei collezionisti di opere
d'arte, pronti a spendere qualsiasi cifra pur di
aggiudicarsi un quadro o una scultura creata da chissà
quale grande nome del panorama artistico mondiale.
Questa volta però è diverso.
Niente cifre astronomiche, né nomi illustri della
storia dell'arte, ma semplicemente una trentina di
artisti e artigiani che hanno a cuore le sorti della
Chiesa Matrice. E' questo il fulcro dell'iniziativa
«Artisti per il restauro della Chiesa».
Tutte le opere messe all'asta possono essere
visualizzate on-line grazie al sito internet della
Chiesa Madre, nato proprio con l'intento di
sensibilizzare le coscienze dei cybernauti alla nobile
causa del restauro dell'edificio sacro.
Il regolamento dell'asta prevede la possibilità di
avanzare la propria offerta o di rilanciare sulle
offerte precedenti attraverso un apposito modulo
disponibile sul sito web oppure tramite e-mail da
inviare all'indirizzo chiesamatrice @ email.it.
In un secondo momento si passerà alla battuta finale
che partirà, per ogni singola opera, dall'offerta
massima pervenuta via internet.
Questo, però, non precluderà in alcun modo la
partecipazione alla fase finale dell'asta da parte di
chi, risiedendo fuori città, non abbia la possibilità
di prendervi parte fisicamente, giacché, come recita
il regolamento, proprio «per dare modo di partecipare
"a distanza", saranno forniti numeri di telefono con i
quali informarsi e partecipare alla gara».
Hanno pensato proprio a tutto gli organizzatori della
singolare iniziativa che rispondono in questo modo a
quanti erano scettici sulle effettive possibilità del
sito internet di catalizzare fondi da destinare al
restauro della Chiesa Madre.
Le opere messe all'asta, il cui catalogo è
consultabile all'indirizzo
www.parrocchiale.altervista.org/iniziative1.htm, sono
divise in due sezioni: pittura e artigianato
artistico, con una terza sezione dedicata agli undici
oggetti, anch'essi ammessi all'asta, che alcuni fedeli
hanno voluto donare come personale contributo
all'iniziativa.
Tutte le informazioni relative alla singolare
iniziativa possono essere reperite sul sito internet
www.parrocchiale.altervista.org alla sezione «Artisti
per il restauro». |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
20 giugno 2004
Un bracciale
d'oro per il restauro
di Alberto Nutricati
Continuano le
iniziative per la raccolta fondi pro-restauro della
Chiesa Matrice.
L'ultima, in ordine di tempo, è relativa
all'estrazione di un bracciale rigido in oro del
valore di 450 euro. L'ambito premio, infatti, è stato
associato ad una lotteria. I biglietti, che nei giorni
scorsi sono stati venduti e che, a dire degli
organizzatori, sono andati letteralmente «a ruba»,
daranno diritto ai loro proprietari di partecipare
all'estrazione del monile. L'estrazione avverrà questa
sera, al rientro della processione in onore del Sacro
Cuore.
Questa iniziativa si affianca a quella dell'asta
on-line. Molti artisti ed artigiani casaranesi,
infatti, hanno donato le proprie opere affinché siano
messe all'asta, con l'intento di contribuire al
recupero della Chiesa. Tali opere possono essere
visualizzate nella sezione «Artisti per il restauro»
del sito www.parrocchiale.altervista.org, dal quale è
già possibile avanzare la propria offerta. Tra i circa
40 artisti ed artigiani che hanno aderito
all'iniziativa, non mancano nomi di rilievo come
Albanese, Mengoli, Natale e Padovano.
Il termine ultimo per l'accettazione
delle offerte on-line è fissato per le ore 12 del 25 settembre. |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
27 giugno 2004
Grazie
alla legge sul barocco minore arriva un cospicuo finanziamento. Il
restauro potrà essere completato
Un milione
200mila euro alla Chiesa madre
Don Agostino Bove: «Potremo sistemare l'esterno e preservare
l'interno da ulteriori deterioramenti»
di Alberto Nutricati
C'è anche Casarano tra i
sei centri salentini che usufruiranno dei fondi previsti dalla legge 291
del 2003 sul Barocco minore.
La legge stabilisce che la Provincia, d'intesa con la Sovrintendenza,
valuti le proposte di intervento presentate dagli enti interessati
(comuni, diocesi, eccetera), individuando i centri e le strutture che
necessitano di interventi. Grazie a tale legge saranno ben 1.100.000 gli
euro che verranno destinati al recupero della Chiesa Madre, da anni
interessata dagli interventi di restauro. Si tratta di uno dei
finanziamenti maggiori tra quelli previsti dalla Provincia. Oltre a
Casarano usufruiranno di cospicui finanziamenti anche Maglie, Nardò,
Copertino, Galatina e Gallipoli. La legge, che ha lo scopo di garantire
la conservazione e la tutela del patrimonio urbanistico, architettonico
e artistico barocco, finanzierà complessivamente 7.740.000 euro.
La candidatura della Chiesa casaranese è avvenuta su proposta del
Comune, ma a firma congiunta di sindaco e parroco. La parrocchia,
infatti, aveva già elaborato un progetto, approvato dalla
Sovrintendenza, che prevedeva il restauro totale della chiesa (compresi
altari e tele), per una spesa complessiva di 2 milioni di euro. Grande
la soddisfazione del parroco don Agostino Bove, la cui delusione, dopo
due anni nei quali il ministero aveva negato i finanziamenti per il
recupero della chiesa, era palpabile. Nonostante ciò, don Agostino aveva
deciso di far fronte al titanico compito di restauro attraverso i fondi
della chiesa e le numerose iniziative pro-restauro, tant'è che già da
qualche tempo erano iniziati gli interventi di adeguamento dell'impianto
elettrico. «Con questo finanziamento, che copre la metà degli interventi
previsti dal progetto presentato, riusciremo - precisa don Agostino - a
completare il restauro esterno della chiesa, preservando in questo modo
l'interno da ulteriori deterioramenti». |
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dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
18 luglio 2004
A Otranto l'arte pro chiesa madre
di Alberto Nutricati
Trenta quadri saranno esposti e
messi in vendita, da oggi e sino al 25 luglio, nella Sala rettangolare
del Castello di Otranto: è il contributo degli artisti casaranesi per il
restauro della chiesa madre. Lo stanziamento di 1.100.000 euro,
proveniente dalla legge sul Barocco minore, è sufficiente a coprire solo
la metà della spesa necessaria per ultimare i lavori: dopo il
consolidamento della struttura muraria, delle fondamenta e del solaio,
infatti, ora restano da restaurare interni ed esterni. Solo a restauro
ultimato le impalcature, che da cinque anni sottraggono gli altari
barocchi e le splendide tele agli sguardi dei fedeli, potranno essere
rimosse. All'interno della mostra (patrocinata dai comuni di Casarano e
Otranto) verrà inoltre presentato il cd-rom di Pino De Nuzzo, contenente
le immagini delle tele presenti nella chiesa.
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